Coppie allo specchio: comunicazione, conflitto o crescita?
Il quarto appuntamento del Progetto Genitori, organizzato nella sede di Cultura e Sviluppo, ha messo al centro del dibattito le problematiche del legame di coppia. Ospite in qualità di relatore il professor Nicolò Terminio
Il quarto appuntamento del Progetto Genitori, organizzato nella sede di Cultura e Sviluppo, ha messo al centro del dibattito le problematiche del legame di coppia. Ospite in qualità di relatore il professor Nicolò Terminio

Relatore della conferenza dal titolo “Coppie allo specchio. Comunicazione, conflitto o crescita” il professor Nicolò Terminio, psicologo e psicoterapeuta docente di “Metodologia della ricerca sul processo e sull’efficacia della psicoterapia psicoanalitica” presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia IRPA di Milano.
Il professor Terminio sostiene che per capire cosa significhi aprirsi realmente in un legame di coppia occorre sviluppare tre temi in particolare: la capacità di amare donando all’altro quello che non si ha (“io ti dono la mia mancanza”), l’amore come invenzione e la comprensione della coppia inserita nella trama dei legami intergenerazionali.


Ogni coppia ha una propria derivazione affettiva . I due partner, infatti, al momento della loro unione mettono a confronto le “abitudini” affettive della famiglia in cui sono cresciuti, perché “ogni famiglia ha le sue regole d’oro e i due membri porteranno inevitabilmente le modalità tipiche del proprio nucleo famigliare all’interno della nuova relazione”. Bisogna perciò staccarsi da un modello di riferimento; è quindi necessario costruire un proprio modo di intendere il rapporto di coppia. Nei primi mesi della loro storia, inoltre, le coppie nutrono attese e speranze, ma l’amore vero sorge quando vi è la perdita dell’ideale prestabilito. Per ciò che riguarda il passaggio alla genitorialità, Terminio conclude spiegando che “per diventare genitori occorre staccarsi dalle generazioni precedenti ed emanciparsi dal proprio ruolo di figli. La coppia deve essere un’occasione per andare aldilà di quello che altri hanno scritto per noi”.