Un’agricoltura 2.0 per semplificare la burocrazia e favorire l’innovazione
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Alessandro Francini  
21 Febbraio 2015
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Un’agricoltura 2.0 per semplificare la burocrazia e favorire l’innovazione

Il convegno organizzato da Confagricoltura Alessandria per illustrare il piano del Governo "Agricoltura 2.0"; obiettivo snellire le pratiche e incentivare il rilancio del settore. Il presidente nazionale Guidi:"per dare prospettive concrete ai giovani imprenditori dobbiamo garantire innovazione e semplificazione"

Il convegno organizzato da Confagricoltura Alessandria per illustrare il piano del Governo "Agricoltura 2.0"; obiettivo snellire le pratiche e incentivare il rilancio del settore. Il presidente nazionale Guidi:"per dare prospettive concrete ai giovani imprenditori dobbiamo garantire innovazione e semplificazione"

ALESSANDRIA – Un’agricoltura 2.0 per semplificare le procedure e snellire la burocrazia; questo l’obiettivo del piano approvato il 18 dicembre 2014 dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Per illustrare il piano “Agricoltura 2.0 – Servizi innovativi per semplificare” e speigarne i contenuti la Confagricoltura di Alessandria nel pomeriggio di venerdì 20 ha organizzato un convegno ospitato nell’Aula Magna dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale al quale hanno partecipato le figure di riferimento del settore, a livello locale e nazionale. A fare da moderatore il vice direttore di Radio24 Sebastiano Barisoni.

Luca Brondelli di Brondello, presidente di Confagricoltura Alessandria, ritiene la semplificazione cruciale per favorire il rilancio delle aziende agricole nazionali; “siamo stanchi della burocrazia e dei ritardi procedurali. Confagricoltura, quindi, è senza dubbio disponibile a collaborare con il Governo. Ad ogni modo ritengo indispensabile la cooperazione tra le varie realtà del mondo agricolo”, ha aggiunto Brondelli, “con le divisioni interne non si va più da nessuna parte. Per risolvere i problemi del settore occorre iniziare un percorso di condivisione”.

La semplificazione e la collaborazione come elementi di competitività e di responsabilizzazione. Il presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi (foto a lato) prova ad indicare la strada per la ricrescita, invocando “una presa di coscienza collettiva di un cambiamento in atto da anni. La crisi che viviamo”, sostiene Guidi, “è stata inconsapevolmente progettata anni fa. Bisogna fare tabula rasa degli strumenti inutili. Se vogliamo dare prospettive ai giovani imprenditori dobbiamo fornire loro innovazione, digitale e strutturale”. Secondo il presidente nazionale di Confragricoltura “bisogna smettere di pensare in piccolo”; per i rappresentanti delle imprese agricole, insomma, la globalizzazione non va vista come una minaccia ma come un’opportunità per rinvigorire la diffusione delle eccellenze italiane nel mondo. 

Al convegno, in rapperesentanza del Governo, ha partecipato anche il vice ministro Andrea Olivero, secondo il quale “è necessario semplificare per aiutare tutti, agricoltori, enti locali e statali, a fare meglio il proprio lavoro. Uno degli obiettivi che si pone questo Governo è quello di arrivare finalmente ad una semplicazione dei controlli, riducendo la tanta burocrazia superflua. Avere 17 enti di controllo su una stessa aziena è assurdo. Chi controlla deve accompagnare l’imprenditore e non criminalizzarlo”.

Enzo Castiglione, presidente di Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) ha quindi illustrato i punti salienti del piano elaborato dal Governo, precisando che “questo progetto vuole colmare un ritardo da parte dell’agricoltura rispetto all’economia digitale”. Il programma del piano “Agricoltura 2.0” vuole fornire alcuni strumenti per semplificare determinate procedure burocratiche. I punti cruciali sono sei: la creazione di un’anagrafe unica per le aziende agricole, la costituzione di un solo fascicolo aziendale, l’introduzione da marzo 2015 di una domanda PAC precompilata, l’introduzione del pagamento anticipato a giugno 2015, la possibilità di accedere on line alla Banca dati Unica dei Certificati e la nascita di una Domanda Unificata.
L‘assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero auspica “trasparenza per mettere in mano all’agricoltore meno carta possibile. Tutte le pratiche devono essere consultabili on line, questo può essere un modo utile a cambiare mentalità”.

 

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