Amag Ambiente, la “rivoluzione” inizia dal personale
"Rendere Alessandria una città più pulita" è l'obiettivo ambizioso di Amag Ambiente. La città è stata divisa in settori ed ognuno avrà un referente al quale i cittadini potranno rivolgersi. Entro il 2016 si potrebbe tornare alla raccolta porta a porta. Il vero obiettivo è l'unificazione della filiera con l'acquisizione di Aral
"Rendere Alessandria una città più pulita" è l'obiettivo ambizioso di Amag Ambiente. La città è stata divisa in settori ed ognuno avrà un referente al quale i cittadini potranno rivolgersi. Entro il 2016 si potrebbe tornare alla raccolta porta a porta. Il vero obiettivo è l'unificazione della filiera con l'acquisizione di Aral
ALESSANDRIA – A dirlo sembra semplice. A farlo forse un po’ meno, ma il nuovo vertice di Amag Ambiente ci crede e ci vuole provare. “Il nostro obiettivo? Rendere Alessandria una città pulita”, dice Claudio Perissinotto, presidente della controllata Amag che ha rilevato la fallita Amiu.192 dipendenti, tutti passati da Amiu ad Amag Ambiente. Era la condizione sine qua non per concludere l’operazione senza strappi.
Si volta pagina, si è chiusa Amiu, si apre Amag Ambiente, con un capitale versato di 50 mila euro e un esborso della capogruppo di circa 3,6 milioni di euro.
Debiti in sospeso?
“C’è un procedimento di fallimento per quello, noi non c’entriamo nulla”, precisa il presidente. La sede ipotecata sarà probabilmente riscattata, rientra nel costo dell’intera operazione.
Il 2015 sarà un “anno di assestamento”, dice. E “ottimizzare le risorse” diventa l’imperativo.
“Alcuni passi sono già stati fatti, sia sul fronte interno, che su quello esterno”.
Uno dei primi è stata l’unificazione dell’ufficio contratti e personale. “E’ evidente che come gruppo abbiamo maggiore capacità di contrattazione con i fornitori. Penso, ad esempio, agli pneumatici per i mezzi”.
Parte del personale ex Amiu è stato di fatto distaccato in forze alla controllata, “ma gestisce comunque servizi per conto di Amag Ambiente”. A breve potrebbero esserci tre o quattro pensionamenti, poi si vedrà. “Ritengo si sia instaurato un ottimo rapporto di collaborazione con i dipendenti. C’è la volontà comune di portare avanti un progetto importante, di creare una squadra che ci creda nel cambiamento di rotta”. Sul fronte esterno, la svolta è iniziata dividendo la città in otto settori. “Ciascun settore avrà un referente per la raccolta, con un nome e un cognome, identificabile dal cittadino”, spiega il presidente. Efficienza e umanizzazione del servizio: “Ci mettiamo la faccia”, come recita il recente spot della holding.
Dai cittadini, per contro, ci si aspetta collaborazione: l’obiettivo è quello di tornare ad un sistema di raccolta differenziata entro il 2016. Nel frattempo “occorre sensibilizzare le persone ad un corretto conferimento. Dentro i bidoni della differenziata è inutile negare che ci troviamo qualunque cosa”.
Tra i piccoli interventi in programma c’è anche la riattivazione dei punti di raccolta e compattamento delle bottiglie di plastica, chiusi senza un particolare motivo.
Sul fronte degli investimenti, i numeri erano stati analizzati durante una commissione consiliare
Guardando un po’ più in là, c’è l‘unificazione della filiera dei rifiuti, dalla raccolta, allo smaltimento, con l’acquisizione di Aral. “Ci stiamo lavorando – conferma Perissinotto – E’ un tassello importante”.
Importante sarà anche tornare a gestire una serie di servizi che erano stati tolti alla vecchia Amiu, come la cura del verde e lo sfalcio dell’erba. “Noi siamo a disposizione – conclude il presidente – sia per il comune di Alessandria che per gli altri comuni del consorzio di bacino”.