Amag, meno debiti ma in cerca di liquidità
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
14 Febbraio 2015
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Amag, meno debiti ma in cerca di liquidità

Prosegue il percorso di risanamento di Amag: diminuisce l'indebitamento e si riaprono i cordoni della banche. Ma servono 8,5 milioni per il piano investimenti. Sugli stipendi ai dirigenti: “una parte del compenso sarà fisso, un'altra parte legato al raggiungimento degli obiettivi e sarà a discrezione dell'assemblea dei soci”

Prosegue il percorso di risanamento di Amag: diminuisce l'indebitamento e si riaprono i cordoni della banche. Ma servono 8,5 milioni per il piano investimenti. Sugli stipendi ai dirigenti: ?una parte del compenso sarà fisso, un'altra parte legato al raggiungimento degli obiettivi e sarà a discrezione dell'assemblea dei soci?

ALESSANDRIA – “Una parte del compenso sarà fisso, un’altra parte legato al raggiungimento degli obiettivi e sarà a discrezione dell’assemblea dei soci”. Così Amag risponde alla polemica sull’aumento degli stipendi ai dirigenti sollevata dal consigliere di minoranza Emanuele Locci. Risponde, cioè, con una deliberazione di ieri, venerdì, dell’assemblea dei soci: i Comuni, che “vigileranno” sul raggiungimento degli obiettivi. “Risultati – puntualizza l’assessore al bilancio del comune di Alessandria Giorgio Abonante – che dovranno essere apprezzabili per i cittadini”.

Quali sono, dunque, gli obiettivi?
Ezio Bressan e Stefano De Capitani, rispettivamente amministratore delegato e presidente del gruppo Amag, (nella foto)  partono dal bilancio dell’attività: “Amag ha raggiunto quote di miglioramento misurabili e quantificabili. L’azienda è in crescita, il 2013 ha chiuso con un utile. Continueremo su questa strada e nel 2015 c’è una previsione di utile di 2 milioni di euro”.
Nel 2014 l’attività di risanamento è stata indirizzata sul fronte finanziario, “mettendo in sicurezza l’azienda dal debito tributario che aveva” e che scende da 10.282.124 euro a 2.835.108 euro. 
“Siamo ancora in sofferenza per quanto riguarda i debiti verso i fornitori, anche se sono in diminuzione”. Da 8 milioni del 2013 passano a 7.7 milioni nel 2014. “Nel 2015 – assicura Bressan – lavoreremo su questo fronte”. Quindi, i fornitori che vantano crediti nei confronti dell’azienda verranno progressivamente pagati.
Sul fronte crediti pregressi nei confronti del Comune di Alessandria si è passati dai quasi 20 milioni a 13 milioni: “per effetto dei pagamenti effettuati come gestione ordinaria; dei pagamenti effettuati dall’Osl, organismo straordinario di liquidazione; dello stralcio della quota non pagata dalla stessa Osl (il 60%) per effetto della modalità semplificata di liquidazione.

“Ad oggi sono stati versati 4 milioni da parte di palazzo Rosso”.
I crediti scaduti scendono da 26 milioni circa a 23 milioni (da24 milioni a 21 milioni solo per il servizio gas).
Gli obiettivi del 2015 sono: un aumento dei ricavi del 4,5%; una redditività in crescita con un aumento del 29% del reddito operativo lordo; un miglioramento della situazione creditizia.
Numeri che fanno ancora paura ma che, assicurano Bressan e De Capitani, “sono in linea con quelli delle aziende simili alla nostra”. 
Per chi si intende di finanza, “il reddito operativo lordo è superiore del 20% alla media del settore. Abbiano una rapporto 1 a 3 (la capacità ri ripagare l’indebitamento in tre anni). Numeri che hanno consentito di “acquisire credibilità nei confronti delle banche”. 
Un primo segnale, è stato spiegato durante una conferenza stampa, sono stati i 5 milioni di euro erogati per l’operazione Amiu-Amag.
Ora si lavorerà per reccimolare ulteriori 5 milioni di euro.

Gli investimenti
Il risanamento di Amag passa anche dagli investimenti, sulle reti, sui servizi, sugli impianti. “E’ aperto un tavolo di confronto con tutti i comuni soci per arrivare alla stesura di un piano industriale”, anticipa De Capitani. Obiettivo finale è “la grande Amag”. Se l’obiettivo sarà raggiunto, arriverà il premio per i dirigenti. 
Potrebbe anche entrare in funzione il turboespansore, voluto dall’Ad Lorenzo Repetto e presentato come un fiore all’occhiello: “stiamo facendo alcuni collaudi e l’impianto potrebbe avere una redditività. C’è stato un ababssamento del prezzo dell’olio di palma per alimentarlo. Posto che si potrebbe acquisire a 600 mila euro aunnui, la redditività potrebbe essere di 300 milioni. Il costo iniziale dell’investimento era stato di 1 milione e 500 mila euro. 
In ogni caso, sono previsti investimenti per 8,5 milioni. Ma 5 milioni dovranno essere rastrellati sul mercato finanziario. Al netto degli investimenti necessari per la gara per l’affido delle reti gas. “Attendiamo che il comune pubblichi il bado”, dice Bressan.
Di rinvio in rinvio, la gara europea dovrà individuare un gestore delle reti che sono per il 95% di proprietà di Amag. Il valore delle reti, compressivamente, è stato stimato il 54 milioni di euro. Se Amag avrà le carte in regola per aggiudicarsi la gara, dovrà versare ulteriori 5 milioni di euro. Nel caso in cui la perda, la società vincitrice darà ad Amag il valore delle reti. Il fabbisogno di risorse da attingere dalle banche sale, quindi, nel complesso a 10 milioni. 
Vincere, però, diventa una condizione essenziale: “la gestione del servizio acqua non si ripagherebbe senza la gestione gas, che quindi devono andare di pari passo. Oltre alla perdita di un patrimonio consistente e pubblico, ne andrebbe delle stessa sopravvivenza dei servizi”, dice il sindaco Rita Rossa. 
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