Gli appuntamenti del fine settimana tra teatro e musica
A Pupille Gustative Farfalle, lo spettacolo teatrale sulla memoria. All'Ambra La pentola d'oro di Plauto, al Parvum il Trittico Pirandelliano, al Macallè i Mandolin' Brothers
A Pupille Gustative ?Farfalle?, lo spettacolo teatrale sulla memoria. All'Ambra ?La pentola d'oro? di Plauto, al Parvum il ?Trittico Pirandelliano?, al Macallè i Mandolin' Brothers
ALESSANDRIA – Pupille Gustative, la rassegna permanente di teatro, musica e menti libere sabato 7 febbraio organizza una serata sulla memoria alla Ristorazione Sociale in viale Milite Ignoto 1/A. Per l’occasione Andrea Robbiano, attore e regista teatrale, porterà in scena lo spettacolo Farfalle. In programma dalle 20 una squisita cena preparata dallo chef Riccardo Brero, a seguire la performance. Menu della serata: mezze penne porcini e patate gratinate al forno, flan di zucca, dessert di Pupille, acqua, vino e caffè (ingresso e cena 15 euro, per informazioni prenotazioni: fb.com/pupille gustative, pupillegustative@gmail.com, 339/6775705 – 335/5831064).
Farfalle racconta di un circo di animali strani, di un uomo che russa male, di numeri sulla pelle, di una lettera mai arrivata, di un bacio alla stazione e di come le farfalle, appunto, siano scomparse. Farfalle racconta di un lager e della memoria ad esso legata, è la storia di un uomo chiuso dentro la sua memoria, che intreccia, sbanda e confonde gli eventi storici e la loro collocazione nello spazio e nel tempo. Per provare a far sì che quello che è stato non accada più, qualunque sia la faccia del carnefice e qualunque sia la faccia della vittima. Perché una volta entrati in un lager i contorni della vita si perdono nella memoria. Farfalle è stato scritto nell’intento di cercare una strada diversa per raccontare l’affronto più grande dell’uomo a se stesso: il campo di concentramento. Lo spunto per lo spettacolo parte da un fatto realmente accaduto. Una cartolina arrivata in ritardo di quasi 70 anni da un campo di prigionia, scritta da un padre alla moglie e ai figli per tranquillizzarli, una cartolina ritrovata per caso in un’asta di oggetti vintage dal vicino di casa dei destinatari. Il contenuto della cartolina non è pubblico, lo spettacolo è stato scritto provando ad immaginare cosa si può scrivere ad una famiglia da una località simile.E soprattutto, visto il tempo trascorso, immaginando il percorso che la cartolina può aver fatto nel tempo e nello spazio, negli eventi che si sono susseguiti in quel periodo così lungo. E insieme il significato che una cartolina può avere dopo 70 anni, la domanda è: cosa può restare di quelle parole dopo tutto questo tempo? Cosa può veramente giungere a destinazione e cosa invece è stato assorbito dal resto della vita trascorsa?

Il teatro di Pirandello è protagonista, con i volontari dell’associazione Divergenze Parallele che propongono il Trittico Pirandelliano, tre storie dove gli ingredienti sono l’imbroglio, l’amore, il tradimento e l’ambientazione richiama l’atmosfera dei ruggenti anni ’20. In scena Cecé, Lumie di Sicilia e La morsa: l’appuntamento è alle 21,15 al Teatro Parvum in via Mazzini 85.

