Appello per il “ladro di spazzolini”
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
6 Febbraio 2015
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Appello per il “ladro di spazzolini”

Ha annunciato che ricorrerà in appello il legale di Abdelhamid Akrout, condannato a 27 giorni di reclusione tramutati in 6750 euro di multa per aver rubato ricambi per spazzolini da denti per il figlio, nonostante abbia restituito e pagato la merce una volta scoperto. Medicina Democratica lancia un appello “Boicottiamo il Bennet”

Ha annunciato che ricorrerà in appello il legale di Abdelhamid Akrout, condannato a 27 giorni di reclusione tramutati in 6750 euro di multa per aver rubato ricambi per spazzolini da denti per il figlio, nonostante abbia restituito e pagato la merce una volta scoperto. Medicina Democratica lancia un appello ?Boicottiamo il Bennet?

ALESSANDRIA – Ha destato perplessità la sentenza di primo grado emessa dal tribunale di Alessandria che condanna alla pena di 27 giorni  di detenzione, tramutati in 6750 euro di multa, un cittadino 51 tunisino, fermato alla cassa di un supermercato con alcuni ricambi per spazzolino nascosti nel giubbotto. Il fatto è accaduto nel marzo del 2013: l’uomo aveva nascosto sotto la giacca gli spazzolini destinati al figlio di 9 anni, che aveva problemi ai denti.
Il macchinario antitaccheggio, alle casse, si era messo a suonare e il personale del supermercato Bennet ha fermato l’uomo e chiamato le forze dell’ordine. Nonostante Abdelhamid Akrout, l’uomo condananto, avesse subito ammesso con umiltà il furto, restituito il maltolto – dal valore di pochi euro, pagato la merce e persino i danni, la dirigenza Bennet ha portato avanti la denuncia, fino in tribunale. 27 giorni di detenzione e una multa salata che serva “di buon esempio” per i taccheggiatori. Ma la sentenza ha avuto una sorta di effetto boomerang.
Sulla rete, infatti, sono state numerosissime le testimonianze di solidarietà per l’uomo. Infermiere diplomato in Tunisia, è in attesa che il suo titolo venga riconosciuto in Italia. Nel frattempo si è arrangiato con piccoli lavori di assistenza. “Faremo ricorso in appello”, sono state le prime parole dell’avvocato difensore Giusepper Cormaio.
Sembra di essere di fronte ad un destino che si fa beffa delle vicende umane quando Cormaio fa presente che è fase di approvazione una legge che prevede la non punibilità in caso di reati di piccola entità, commessi in modo non abituale.
E’ il caso di Abdelhamid: l’infermiere è incensurato ed era la prima volta che usciva da un supermercato senza pagare. “La norma è già stata approvata ma no ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale in quanto non sono ancora stati emanati di decreti delegati”, spiega l’avvocato, che confida nella corte di appello di Torino.
Almeno, la somma che Abdelhamid Akrout dovrà versare resterà congelata fino alla sentenza definitiva.
Intanto, si moltiplicano gli attestati di solidarietà in favore dell’uomo. L’associazione Medicina Democratica ha infatti lanciato una campagna “Boicottiamo il Bennet”. “Ad Alessandria, – scrive il presidente Lino Balza sul blog dell’associazione – ruba ricambi di spazzolini per il figlio di nove anni. Infermiere diplomato, 51 anni, disoccupato, li aveva nascosti nel giubbotto per portarli al bambino che ha problemi ai denti. Bennet non ritira la querela. Nemmeno di fronte alla pubblica umiliazione davanti alle casse. Nemmeno di fronte alla immediata restituzione della misera refurtiva, dunque a danno nullo. Nemmeno di fronte al pentimento e al risarcimento morale. Nemmeno di fronte ad un incensurato. Bennet è intransigente, non ha pietà, non offre un posto di lavoro al poveraccio, rifiuta addirittura di ritirare la querela. Il giudice Seddaiu applica la legge (bella legge che abbiamo che manda in galera per due meloni mentre il Quirinale invita i pregiudicati) e infligge 27 giorni di reclusione tramutati in 6.750 euro di multa. Sai quanti spazzolini dovrebbe rubare per pagare la multa.
Medicina democratica è in contatto con almeno 20 mila persone fra mailinglist e social network. Le invitiamo ognuna a fare passa parola, affinchè aggiungano altre migliaia di scandalizzati, affinchè tutti non andiamo più a fare la spesa ai supermercati Bennet fino a che non ritira la querela. Altrimenti Bennet è e resterà miliardario leader degli ipermercati, ma non con i nostri soldi.”
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