Riparte il confronto sindacati/comune, partendo dal costo dei servizi
Riaprono i tavoli di confronto tra sindacati e Comune sulla contrattazione sociale. Paparatto (Cgil): i tagli del governo non lasciano molti margini di manovra ma se riusciamo a fare risparmiare i cittadini anche un solo euro, va bene. La ripresa è vicina? andiamoci cauti, pensiamo a rendere efficienti i servizi
Riaprono i tavoli di confronto tra sindacati e Comune sulla contrattazione sociale. Paparatto (Cgil): ?i tagli del governo non lasciano molti margini di manovra ma se riusciamo a fare risparmiare i cittadini anche un solo euro, va bene?. La ripresa è vicina? ?andiamoci cauti, pensiamo a rendere efficienti i servizi?
ALESSANDRIA – Il dialogo, secondo Tonino Paparatto segretario generale Cgil, tra sindacati e l’amministrazione comunale di Alessandria in realtà non si è mai fermato, ma solo “raggelato”, a causa del disseto. L’attenzione si è concentrata nella fase di emergenza, come era giusto che fosse dal punto di vista del sindacato, sulla difesa dei lavoratori: “una partita tutt’altro che chiusa poiché a maggio cesserà la cassa integrazione straordinaria in aziende come Aspal”, fa presente il sindacalista.Ma ora ci sono le condizioni per ripartire e parlare di futuro. Dalla prossima settimana, dopo un ulteriore vertice interlocutorio che si è svolto l’altra sera, riapriranno i tavoli di confronto sulla contrattazione sociale: una serie di incontri ad Alessandria, ma anche nei principali centri zona, per ragionare di servizi, costi e tariffe. Ad Alessandria l’incontro è fissato per lunedì 16, con il sindaco e i segretari confederali dei tre sindacati, Cgil, Cisl e Uil.
“Si ragionerà di riorganizzazione dei servizi e di tariffe. I tagli del governo non lasciano molti margini di manovra, ma se riusciamo a fare risparmiare anche un solo euro ai cittadini, è già un risultato”, premette il segretario della Cgil alessandrina.
IL FRONTE INTERNO

SUL FRONTE ESTERNO
Sul versante esterno, Paparatto parte dalla premessa di aver “trovato un territorio con delle potenzialità. Ci sono almeno due settori che promettono bene: la gomma-plastica e l’agrolimentare. Da Confindustria arrivano segnali positivi della fine della crisi? Il calo del prezzo del petrolio, del valore dell’Euro e la manovra di Draghi alla Bce possono dare una spinta all’economia, ma siamo solo ai primi mesi dell’anno, io ci andrei cauto a cantare vittoria”.
Rimboccarsi le maniche e proseguire il lavoro è d’obbligo, sia sul fronte privato, sia sul versante della pubblica amministrazione. “Stiamo riscontrando una seria difficoltà nelle aziende a far rispettare e a rinnovare i contratti collettivi. Siamo al paradosso: visto il periodo di deflazione, ora sono gli imprenditori a chiedere indietro i soldi che, a loro dire, avrebbero versato ai lavoratori…”. Mantenere l’occupazione resta il principale obiettivo che va di pari passo – e qui si torna al concetto iniziale – con la contrattazione sociale, per incidere sui servizi, sia che si tratti di trasporti, sia che si tratti di raccolta e smaltimento rifiuti, passando per la sanità.
Rifiuti
Venendo al caso alessandrino, Paparatto parte dai rifiuti. “L’idea di grande Amag, fresca di acquisizione di Amiu, è interessante. L’importante era salvare i posti di lavoro. E’ un tentativo di unificazione del ciclo produttivo. Resta fuori per ora la partita dello smaltimento, che è la più delicata e su cui vigileremo. Sono state fatte delle proposte? Ci sono delle idee? Bene. Chi ha delle responsabilità se le assuma. Noi siamo pronti al confronto. I servizi devono essere soprattutto funzionali”.

“Il sindacato non può fare e non deve fare il tifo per questo o quell’ospedale. Anche qui si tratta di razionalizzare i servizi e renderli accessibili. Non si può avere un ospedale in ogni centro? Va bene, ma vediamo di fare funzionare una volta per tutte, ad esempio, l’assistenza domiciliare e la prevenzione. Quel che non è andato bene della riforma della Regione, targata Saitta, è stato il mancato confronto con la cittadinanza. Mi metto nei panni dei sindaci che hanno fatto ricorso al Tar. Non potevano forse fare altrimenti. Ma ora iniziamo a parlare di efficienza dei servizi e di assunzioni. Mancano all’appello 300 unità, urgentemente. La Regione inizi a colmare questo vuoto, sia che si tratti poi di infermieri in ospedale o di personale per l’assistenza domiciliare.
Trasporti
“E’ uno dei grandi temi, a livello regionale e provinciale. Si era parlato di un’agenzia unica piemontese. Poi la discussione, dopo la fine della campagna elettorale, è rimasta nell’ombra. Io credo che sia il momento di ridiscuterne. Ci sono all’orizzonte le gare europee e i piccoli rischiano di venirne esclusi. Per Atm non si intravvede ancora un futuro certo e in Arfea ci sono continui problemi che devono essere risolti.
Alessandria“Ci sono le condizioni per ripartire, ma occorre sciogliere alcuni nodi. Ora, con l’approvazione del nuovo bilancio, la situazione potrebbe andare verso la normalizzazione. Dicevo di alcuni settori incoraggianti, come la gomma e l’agroalimentare. L’edilizia resta in difficoltà, ma si apre la partita Terzo Valico, se il territorio la saprà gestire bene. Io aggiungo anche che sarebbe ora di parlare seriamente di dissesto idrogeologico, facendo interventi seri, che possano davvero mettere il sicurezza un territorio che, di fronte agli ultimi eventi alluvionali, ha mostrato tutte le sue fragilità. Ma occorre lavorare con un unico obiettivo e discuterne ad un tavolo, concretamente, senza sprecare risorse che potrebbero arrivare.
Cultura
Ultima ma non meno importante, secondo il segretario Cgil: “sarà perchè sono arrivato su questo territorio da ‘esterno’, ma a me vengono in mente due nomi, solo per fare pochi esempi, che mi hanno sempre incuriosito e affascinato: Borsalino e Pelizza da Volpedo. Ma non leggo negli alessandrini molta passione su questi due fronti. Forse non ci credono fino in fondo.
Cultura non è solo teatro. E’ sacrosanta la volontà di riaprire il teatro, ma non si può pensare di farlo solo aspettando l’intervento di un privato che ci investa.
Non era nata l’azienda speciale Costruire Insieme? Ma rischia di diventare contenitore vuoto. Io sono convinto che all’interno di quel contenitore ci possano essere idee e competenze, che vanno ascoltate”.