Nuovo mercato e rotonde. M5S: “400 mila euro mal spesi”
Si è tenuta l'udienza in Commissione Territorio dei tecnici responsabili della progettazione delle 3 nuove rotonde in viale Teresa Michel. Con il nuovo mercato coperto previsto un intervento viabile importante, che però non convince tutti. Il Movimento 5 Stelle sottolinea come "verranno così spesi 400 mila euro di oneri di urbanizzazione, ma che l'impatto sulla viabilità e sulla sicurezza sarà minimo". Secondo Renzo Penna (Sel) invece il problema maggiore sarà il disturbo arrecato agli studenti
Si è tenuta l'udienza in Commissione Territorio dei tecnici responsabili della progettazione delle 3 nuove rotonde in viale Teresa Michel. Con il nuovo mercato coperto previsto un intervento viabile importante, che però non convince tutti. Il Movimento 5 Stelle sottolinea come "verranno così spesi 400 mila euro di oneri di urbanizzazione, ma che l'impatto sulla viabilità e sulla sicurezza sarà minimo". Secondo Renzo Penna (Sel) invece il problema maggiore sarà il disturbo arrecato agli studenti
ALESSANDRIA – Si è tenuta ieri in Commissione Sviluppo del Territorio l’udienza dei 3 tecnici che hanno progettato l’intervento viabile che coinvolgerà Viale Teresa Michel, via Doninzetti, via Rossini e via Vinzaglio nell’ambito della realizzazione del nuovo, grande, mercato coperto del quartiere Orti. In particolare a prendere la parola sono stati l’architetto Roluti e il geometra Di Guglielmo. La ratio dell’intervento sarà quella di ridurre la velocità dei veicoli che transitano lungo viale Teresa Michel, così da garantire l’incolumità di pedoni, ciclisti e automobilisti, considerato che i flussi di traffico dovrebbero aumentare nell’area di circa il 20% (da 537 veicoli ora nel periodi di punta a 647). Per farlo lo studio di progettazione ha scelto insieme alla Giunta la soluzione delle mini-rotonde, ben 3, considerate come il mezzo più efficace nel rapporto costi-benifici per ottenere l’obiettivo di ridurre la velocità di percorrenza dei veicoli, senza creare code.
La soluzione proposta non ha però convinto la gran parte dei commissari presenti. Fra i più critici i due rappresentanti del Movimento 5 Stelle, Angelo Malerba e Andrea Cammalleri, secondo i quali i 400 mila euro di oneri di urbanizzazione che verranno investiti per la costruzione delle mini-rotonde potevano essere utilizzati meglio. “Le mini-rotonde non saranno sufficienti per ridurre la velocità – commentano i 5 Stelle – e visto che saranno praticamente a raso gli automobilisti in molti casi finiranno per tagliarle, un po’ come succede al Cristo in corrispondenza di corso Acqui”.

L’ingegnere capo del Comune, Marco Neri, ha tenuto a precisare l’obiettivo complessivo dell’intervento: “si tratta non tanto di organizzare il flusso veicolare, che aumenterà ma non dovrebbe comunque creare veri e propri problemi di traffico, quanto più che altro di garantire maggiore sicurezza per tutti, mettendoli al riparo da micro-incidenti di piccola portata. Per questo le mini-rotatorie possono essere la giusta soluzione: ridurranno la velocità e contribuiranno a razionalizzare i flussi. L’area deve funzionare un po’ come se fosse una zona 30, con traffico rallentato nelle zone di maggior passaggio dei pedoni”.
“L’intervento proposto – assicura l’assessore Ferralasco – terrà conto sia della pista ciclabile esistente, che anzi verrà ampliata fino alla fine della strada, in corrispondenza dell’ultima rotonda vicino al Tanaro, sia dei dispositivi che sono già stati adottati per segnalare gli attraversamenti alle persone non vedenti, come piccoli rialzi in prossimità degli incroci e cambio di ruvidità del manto stradale”.