A tu per tu con il futuro
Più di trecento ragazzi, settanta professionisti: questi i numeri della mattinata organizzata dal Liceo Scientifico e dal Comitato Genitori per permettere ai ragazzi degli ultimi due anni di chiarirsi le idee sul futuro. Arzani: "Un'idea che piace, lo dimostrano i numeri"
Più di trecento ragazzi, settanta professionisti: questi i numeri della mattinata organizzata dal Liceo Scientifico e dal Comitato Genitori per permettere ai ragazzi degli ultimi due anni di chiarirsi le idee sul futuro. Arzani: "Un'idea che piace, lo dimostrano i numeri"
ALESSANDRIA – Decidere quello che si vuol fare “da grandi” è complicato. La domanda, che permette voli pindarici e sogni sfrenati quando si è bambini, suscita non poche perplessità quando quel “da grandi” diventa incredibilmente – e anche un po’ improvvisamente – vicino.
Cosa fare da grandi se lo sono chiesto i ragazzi dello scientifico – 325 studenti, tra quarta e quinta – che nella mattinata di sabato 24 gennaio hanno incontrato diversi professionisti, chiamati dall’istituto a chiarir le idee dei giovani, spiegando loro pregi e difetti del proprio lavoro.
Se le cose resteranno quel che sembrano, ci aspetta un futuro fatto di ingegneri, medici, informatici e fisioterapisti: queste, infatti, sono risultate le professioni più gettonate, scelte da molti ragazzi che, complice anche il campo di studi fino ad oggi affrontato, hanno trovato nelle materie scientifiche un approdo rassicurante e stimolante.
Le richieste, però, coinvolgono anche l’area umanistica: gettonatissima filosofia, seguita a ruota da lingue e mediazione linguistica, giornalismo e giurisprudenza. Qualcuno chiede informazioni sulle carriere militari, qualcun altro ripone nella cucina, nella pasticceria, i propri sogni. C’è chi vuol fare il liutaio, chi l’etologo, chi il pilota aeronautico: a legger le tre pagine di professioni richieste sembra non ci sia limite alla fantasia e alle possibilità. Del resto, perché dovrebbe esserci?
“Sono contento di questa collaborazione – commenta il preside del liceo, Carlo Arzani – , ormai giunta al quinto anno e partita dal Comitato dei Genitori. L’idea, che era stata accolta dalla preside che mi ha preceduto, la professoressa Cellerino, è sempre più sentita, come dimostrano i dati e l’affluenza. Settanta esperti coprono molto professioni, e aiutano i ragazzi in una scelta complessa, dalla quale dipenderanno futuro e professione”.