Teatro e musica: gli appuntamenti del fine settimana
Sabato all'Ambra Addio alle armi, la rappresentazione scenica del celeberrimo manifesto antimilitarista di Ernest Hemingway. All'Officina dj set di Mike Joyce con l'apertura di Nonostanteclizia. Al Dinoitre La convinzione di Ginevra. Domenica torna il teatro di figura con Radici
Sabato all'Ambra Addio alle armi, la rappresentazione scenica del celeberrimo manifesto antimilitarista di Ernest Hemingway. All'Officina dj set di Mike Joyce con l'apertura di Nonostanteclizia. Al Dinoitre La convinzione di Ginevra. Domenica torna il teatro di figura con Radici
ALESSANDRIA – Il primo appuntamento dell’anno con Ambra brama di teatro, sabato alle 21, sarà con Addio alle armi di Ernest Hemingway. Maura Pettorusso e Stefano Pietro Detassis, in una produzione Trentospettacoli, proporranno la rappresentazione scenica del celeberrimo manifesto antimilitarista dello scrittore statunitense. Sulla scorta dell’esperienza maturata con la produzione dell’adattamento teatrale de Il deserto dei tartari di Dino Buzzati nell’estate 2012, TrentoSpettacoli intende proseguire il percorso che lega il tema della Grande Guerra e, più in generale, del conflitto, con i grandi autori e i grandi romanzi della letteratura che hanno saputo raccontare l’esperienza della guerra stessa.
L’allestimento vede in scena Maura Pettorruso (Catherine Barkley) e Stefano Pietro Detassis (Frederic Henry) che si confrontano con la crudezza, la verità e la forza delle parole di Hemingway, frutto della sua personale esperienza sul fronte Italiano durante la Prima Guerra Mondiale. Una storia di amore e guerra che Hemingway aveva sempre meditato di scrivere, ispirandosi alle sue esperienze del 1918 sul fronte italiano e, in particolare, alla ferita riportata a Fossalta e alla passione per l’infermiera Agnes von Kurowsky, e che compose febbrilmente tra il 1928 e il 1929.
I temi della guerra, dell’amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta la sua opera, trovano in questo romanzo uno spazio e un’articolazione particolari. È la vicenda stessa a stimolare emozioni e sentimenti collegati agli incanti, ma anche alle estreme precarietà dell’esistenza, alla rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato. La diserzione del giovane ufficiale americano durante la ritirata di Caporetto si rivela, col ricongiungimento tra il protagonista e la donna della quale è innamorato, una decisa condanna di quanto di inumano appartiene alla guerra. Ma anche l’amore, in questa vicenda segnata da una tragica sconfitta della felicità, rimane un’aspirazione che l’uomo insegue disperatamente, prigioniero di forze misteriose contro le quali sembra inutile lottare (Teatro Ambra, viale Brigata Ravenna 8, biglietti a 10 euro, ridotti 7 euro).


Domenica alle 16 al Teatro Ambra (viale Brigata Ravenna 8) La piazza dei burattini, la rassegna di teatro di figura per bambini, presenta Radici. Dai miti delle origini con Paola Bassani e Patrizia Borromeo, regia Ignazio Cavarretta, musiche originali dal vivo Patrizia Borromeo. Com’è nato il mondo? Abbiamo letto molti miti di creazione, africani, indiani, esquimesi, andini, orientali cercando i legami esistenti tra la nostra cultura e le altre. In scena c’è un albero, un bonsai naturale, nato 
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