Teatro e musica: gli appuntamenti del fine settimana
Home
Marco Caneva - marco.caneva@alessandrianews.it  
16 Gennaio 2015
ore
00:00 Logo Newsguard

Teatro e musica: gli appuntamenti del fine settimana

Sabato all'Ambra “Addio alle armi”, la rappresentazione scenica del celeberrimo manifesto antimilitarista di Ernest Hemingway. All'Officina dj set di Mike Joyce con l'apertura di Nonostanteclizia. Al Dinoitre “La convinzione di Ginevra”. Domenica torna il teatro di figura con “Radici”

Sabato all'Ambra “Addio alle armi”, la rappresentazione scenica del celeberrimo manifesto antimilitarista di Ernest Hemingway. All'Officina dj set di Mike Joyce con l'apertura di Nonostanteclizia. Al Dinoitre “La convinzione di Ginevra”. Domenica torna il teatro di figura con “Radici”

ALESSANDRIA – Il primo appuntamento dell’anno con Ambra brama di teatro, sabato alle 21, sarà con Addio alle armi di Ernest Hemingway. Maura Pettorusso e Stefano Pietro Detassis, in una produzione Trentospettacoli, proporranno la rappresentazione scenica del celeberrimo manifesto antimilitarista dello scrittore statunitense. Sulla scorta dell’esperienza maturata con la produzione dell’adattamento teatrale de Il deserto dei tartari di Dino Buzzati nell’estate 2012, TrentoSpettacoli intende proseguire il percorso che lega il tema della Grande Guerra e, più in generale, del conflitto, con i grandi autori e i grandi romanzi della letteratura che hanno saputo raccontare l’esperienza della guerra stessa.

L’allestimento vede in scena Maura Pettorruso (Catherine Barkley) e Stefano Pietro Detassis (Frederic Henry) che si confrontano con la crudezza, la verità e la forza delle parole di Hemingway, frutto della sua personale esperienza sul fronte Italiano durante la Prima Guerra Mondiale. Una storia di amore e guerra che Hemingway aveva sempre meditato di scrivere, ispirandosi alle sue esperienze del 1918 sul fronte italiano e, in particolare, alla ferita riportata a Fossalta e alla passione per l’infermiera Agnes von Kurowsky, e che compose febbrilmente tra il 1928 e il 1929.

I temi della guerra, dell’amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta la sua opera, trovano in questo romanzo uno spazio e un’articolazione particolari. È la vicenda stessa a stimolare emozioni e sentimenti collegati agli incanti, ma anche alle estreme precarietà dell’esistenza, alla rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato. La diserzione del giovane ufficiale americano durante la ritirata di Caporetto si rivela, col ricongiungimento tra il protagonista e la donna della quale è innamorato, una decisa condanna di quanto di inumano appartiene alla guerra. Ma anche l’amore, in questa vicenda segnata da una tragica sconfitta della felicità, rimane un’aspirazione che l’uomo insegue disperatamente, prigioniero di forze misteriose contro le quali sembra inutile lottare (Teatro Ambra, viale Brigata Ravenna 8, biglietti a 10 euro, ridotti 7 euro).

Sabato alle 23 all’Officina di Largo Catania si esibisce Mike Joyce, una pietra miliare della scena musicale. Da ex batterista degli Smiths, la storica band inglese che ha lasciato un segno indelebile nella storia musicale mondiale, torna in Italia per proporre il suo unico e straordinario Dj Set, un viaggio sonoro che spazierà dalla musica degli anni ’80 fino alle ultime produzioni della musica indipendente britannica, dal punk, alla new wave sino all’electro. Ad aprire la serata, NonostanteClizia live che si preparano a tornare sui palchi per presentare dal vivo il nuovo lavoro, il loro disco d’esordio La Stagione Animale, un cd che contiene 11 brani inediti tutti scritti in italiano, un disco vivo, ruvido e raffinato dove si alternano brani dai ritmi serrati e nevrotici e ballate più intimiste che fanno risaltare la parte testuale.

Sabato dalle 22 al Dinoitre di via Plana si esibiranno, con ingresso gratuito Pietro Martino (voce, chitarra acustica) e Riccardo Pronzato (chitarra elettrica, voce) con il loro progetto musicale La Convinzione di Ginevra.

Domenica alle 16 al Teatro Ambra (viale Brigata Ravenna 8) La piazza dei burattini, la rassegna di teatro di figura per bambini, presenta Radici. Dai miti delle origini con Paola Bassani e Patrizia Borromeo, regia Ignazio Cavarretta, musiche originali dal vivo Patrizia Borromeo. Com’è nato il mondo? Abbiamo letto molti miti di creazione, africani, indiani, esquimesi, andini, orientali cercando i legami esistenti tra la nostra cultura e le altre. In scena c’è un albero, un bonsai naturale, nato sulle rocce di una montagna, testimone di vento e pioggia che hanno sconvolto il mondo quando il sole è scomparso. Poco alla volta si svegliano gli animali addormentati fra i rami dell’albero e, aspettando che la luna ritrovi il sole, raccontano le loro storie. C’è Messer Ragno che desiderava vedere cosa ci fosse sotto le nuvole, Tene la lumaca con sulle spalle un enorme tamburo pieno di animali e piante, Tuffolo il pesce che non sapeva ancora nuotare ma era molto coraggioso e… il carpaccio, puzzolente e dispettoso. I burattini sono costruiti con radici, legni, conchiglie e sassi levigati con piccole aggiunte di stoffa, corda, colori. Lo spettacolo si schiude come una scatola cinese, ogni frammento ne apre un altro per ricomporsi, alla fine, col ritorno del sole. La musica dal vivo, il suono dolce ed evocativo dell’arpa accompagnano la narrazione e l’animazione.

Altri appuntamenti su Al365

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione