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Il museo Borsalino punta dritto verso i Luoghi del Cuore
La delegazione nazionale Fai in visita al museo del cappello. Sarà realizzato un video di presentazione. Spriano: un importante occasione di visibilità, in attesa di conoscere il responso della campagna I Luoghi del Cuore e del trasloco a piano terreno
La delegazione nazionale Fai in visita al museo del cappello. Sarà realizzato un video di presentazione. Spriano: ?un importante occasione di visibilità?, in attesa di conoscere il responso della campagna I Luoghi del Cuore e del trasloco a piano terreno
ALESSANDRIA – Di firme, a sostegno della proclamazione del museo del Cappello Borsalino per la campagna I Luoghi del Cuore promossa dal Fai, ne sono arrivate tante. “Migliaia” dice la responsabile di zona Ileana Spriano che l’altro giorno ha accompagnato il responsabile nazionale della campagna, Federica Armiraglio, ad un sopralluogo negli attuali spazi che ospitano il museo, in corso Cento Cannoni, sede anche dell’Università Avogadro. Una prima stima che fa ben sperare in un buon piazzamento nella classifica finale, che sarà resa nota a breve. “Essere inseriti tra i Luoghi del Cuore darebbe un’ottima visibilità al museo, uno dei gioielli di Alessandria riconosciuti in tutto il mondo. Giusto in tempo per l’Expò”, dice Spriano.
Lei, insieme ai volontari del Fai, è stata la promotrice dell’iniziativa e conta, insieme a tutta la città, in un risultato positivo.
Ma è una corsa contro il tempo per il trasferimento della collezione, ospitata in un’ala dell’Università Amedeo Avogadro, antica sede della fabbrica del cappello made in Alessandria.
Il progetto di trasferimento della collezione è stato varato da tempo ed è ora in attesa del via libera della Sovrintendenza. Si prevede il trasloco al primo piano del palazzo, con un ingresso autonomo e separato rispetto all’Università. Operazione che consentirebbe l’apertura del museo anche in orari differenti da quelli dell’ente. Un primo passo verso la valorizzazione di un patrimonio non solo alessandrino, poiché il cappello Borsalino è celebre in tutto il mondo.
I tempi preventivati sono maggio o giugno del 2015, in modo da agganciarsi al “traino” di Expò 2015.
Il trasferimento dovrebbe anche consentire un ampliamento degli spazi, in modo da includere nella collezione anche alcune delle antiche macchine ancora custodite nello stabilimento, ora situato in zona industriale.
“Si tratta di macchinari affascinanti, che hanno una storia e che rappresentano un patrimonio importante”, sottolineno dal Fai.
Intanto, in attesa di conoscere il risultato della raccolta firme (“c’è un controllo molto attento da parte del Fai,ogni scheda viene controllata singolarmente”, assicura la responsabile di zona), il Fai inizierà a registrare alcune immagini, destinate a diventare un video, sia della collezione già esposta nell’attuale sede, sia dei macchinari che dovranno essere smontati e rimontati al primo piano di palazzo Borsalino. “L’augurio è che possa concludersi tutto nei tempi previsti, per offrire ai visitatori che raggiungeranno l’Italia per l’esposizione internazionale un motivo in più di visitare i nostri territori”.