Palazzo Rosso: “rispettiamo il Patto di Stabilità 2014”
Bisogna attendere la fine di gennaio per avere la "certificazione" da parte dei Revisori dei Conti, ma il sindaco, l'assessore al Bilancio e il ragioniere capo iniziano ad annunciare un "risultato importante": il rispetto dei vincoli del Patto di stabilità 2014. "Niente sanzioni, più soldi a bilancio. Ma ancora non si potrà assumere"
Bisogna attendere la fine di gennaio per avere la "certificazione" da parte dei Revisori dei Conti, ma il sindaco, l'assessore al Bilancio e il ragioniere capo iniziano ad annunciare un "risultato importante": il rispetto dei vincoli del Patto di stabilità 2014. "Niente sanzioni, più soldi a bilancio. Ma ancora non si potrà assumere"
ALESSANDRIA – Una questione “importante” che è stata tenuta come “ciliegina sulla torta” dal primo cittadino Rita Rossa nel corso dell’incontro di inizio anno nuovo. “Rispetteremo i vincoli del Patto di Stabilità per l’anno 2014. La situazione economico finanziaria che abbiamo raggiunto (con sacrifici) ci ha portato a stare nei limiti imposti dal Patto”. I dati di bilancio lasciano il margine di poter definire come “raggiunto” questo obiettivo, sebbene per la “formalità” bisognerà attendere la fine del mese di gennaio con la certificazione da parte dell’organo dei Revisori dei Conti. “Si può certamente definire un sintomo di buona amministrazione – ha proseguito il sindaco Rossa – intesa come ‘virtuosità’ a livello contabile, di gestione dei bilanci”. Questo permetterà di fare “qualcosina in più rispetto a prima, ma non più certo di strafare”.
Ma cosa significa aver rispettato il Patto di Stabilità 2014? “Intanto tra le conseguenze positive – precisa l’assessore al Bilancio Giorgio Abonante – sicuramente c’è il fatto che non dovremo più pagare sanzioni, con un conseguente maggior numero di soldi e risorse da mettere nel bilancio”. Sanzioni che sembrano – per i Patti di stabilità non rispettati in passato – costare care oggi: “800 mila euro per lo sforamento del Patto è quello che ci è stato richiesto dal Governo come sanzione” ha spiegato il sindaco Rossa. “Spero che ora con il sostegno del vice ministro Morando e con il tavolo aperto con il ragioniere capo del Ministero, si possa arrivare ad una soluzione per questa questione”. In generale si può parlare di una maggiore “flessibilità” nella gestione del bilancio, con ad esempio – almeno in linea teorica – la possibilità di tornare ad accendere mutui, “sebbene sempre con moderazione”. Si potrà anche tornare ad assumere? “Questo no – risponde l’assessore – perché non siamo stati nei tempi predisposti per il pagamento dei debiti. Per noi quindi comunque non sarà possibile tornare ad assumere”.
Anche se ancora con tutta una serie di “variabili aperte”, l’assessore al bilancio si spinge anche oltre: “questi sono già i primi, importanti risultati, di due anni di lavoro. Forse ora si potrà guardare all’abbassamento di alcune tariffe, quelle possibili, come la Tari, ovvero la spazzatura (speriamo almeno del 3 o 4 per cento). “Una riduzione più simbolica, che deve essere uno sprono”. Al vaglio e allo studio dell’assessore ai Servizi Educativi, Maria Teresa Gotta anche la possibilità di ridurre le tariffe degli asili nido comunali. “Per il prossimo anno – precisa Abonante – riuscire a gettito invariato riuscire a far scendere le rette per le fasce che hanno da sostenere costi oggi molto alti”.
Solo queste due tariffe/tasse? Per forza, perchè per il resto la normativa sul dissesto si porta con sé per 5 anni a partire da quello del riequilibrio di bilancio, tasse al massimo. Come obbligo. Sarà invece un’estate positiva per i creditori: “se la fine del dissesto per tutta la città sarà nel 2018, il dissesto per le posizione debitorie si chiuderà a giugno 2015”. A dirlo è il primo cittadino, che parla di oltre 200 posizioni già saldate dall’organismo straordinario di liquidazione (le ultime in questi giorni del 2015).