“L’anno che verrà” è adesso: preparatevi alla rivoluzione
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“L’anno che verrà” è adesso: preparatevi alla rivoluzione

Investimenti economici per la riqualificazione urbana e industriale, l'inaugurazione del Meier, la riapertura del Teatro, lo spostamento del mercato e la creazione di una Ztl "vera" in centro, il ritorno del porta a porta, l'attivazione di un percorso di "partecipazione" della cittadinanza alla vita politica di Alessandria e molto altro. Ecco tutto ciò a cui assisteremo nel 2015 appena iniziato!

Investimenti economici per la riqualificazione urbana e industriale, l'inaugurazione del Meier, la riapertura del Teatro, lo spostamento del mercato e la creazione di una Ztl "vera" in centro, il ritorno del porta a porta, l'attivazione di un percorso di "partecipazione" della cittadinanza alla vita politica di Alessandria e molto altro. Ecco tutto ciò a cui assisteremo nel 2015 appena iniziato!

ALESSANDRIA – Lasciate alle spalle le festività Alessandria è pronta per assistere alla sua rinascita, così come promesso dall’Amministrazione negli anni passati: dopo la cinghia perennemente tirata per rientrare nel patto di stabilità il 2015 dovrà essere l’anno in cui le promesse elettorali (sulle quali si giudicano un sindaco e la sua giunta) prenderanno forma. Vediamo insieme perché sarà un anno meraviglioso per la città.

Si partirà già nei prossimi giorni con la chiusura del bando per la riqualificazione di Borgo Rovereto e di tutta l’area interessata dal Pisu: in città “pioveranno” come la manna di biblica memoria su commercianti, imprenditori e aziende già esistenti più di 800 mila euro. Sarà ovviamente l’anno del ponte Meier, e anche dell’Expo milanese, che l’Amministrazione ha “seguito da vicino” partecipando a tutti i tavoli di coordinamento, così come ricordato più volte dall’assessore Marica Barrera, e che potrà avere ricadute economiche virtuose anche qui da noi.

La città e le sue aree limitrofe subiranno un restyling notevole, con interventi attesi da decenni: verrà messo in sicurezza il cavalcavia che collega il Cristo con il centro città, sarà sistemata l’area dei giardini pubblici, con interventi di riqualificazione per gli edifici ormai abbandonati che si trovano proprio di fronte alla stazione, il mercato verrà spostato da piazza Garibaldi (per trovare forse posto nelle vie limitrofe) e si comincerà a vedere una vera e propria ztl in centro, favorita dall’acquisto di mezzi pubblici di nuova generazione. Ci sarà la tanto attesa riapertura (per ora parziale) del Teatro e si conoscerà quale sarà il destino della Cittadella. Si tornerà almeno in parte alla raccolta “porta a porta” dei rifiuti e si potrà godere dell’acqua pubblica grazie all’installazione di alcune centraline per l’erogazione dell’”acqua del sindaco”, naturale e frizzante in diverse parti della città.

Il centro di Spinetta Marengo sarà chiuso ai mezzi pesanti con l’inserimento di dissuasori di velocità e verrà sistemato l’annoso problema del Rio Lovassina, da decenni pronto a riversare in strada le acque nere che gli vengono versate senza depurazione.

Alessandria sperimenterà nuove forme di partecipazione, sia attraverso il percorso istituzionale avviato l’anno scorso dall’apposita Commissione comunale, sia grazie all’apposito Bando lanciato dall’assessore Cattaneo. Nell’area di Forte Acqui verranno realizzati nuovi orti sociali sul modello del centro d’aggregazione oggi presente al quartiere Orti. L’Università inizierà finalmente una fase di collaborazione più stretta con il Comune, lavorando a progetti di sviluppo in partnership e concorrendo a formare il personale pubblico perché svolga al meglio i propri incarichi.

Cosa chiedere di più al 2015? In realtà l’elenco delle promesse sarebbe ancor più lungo, ma riteniamo che come “rivoluzione” da realizzare in un unico anno (o almeno da avviare con azioni tangibili) sia già una bella sfida. Noi saremo qui per seguire i lavori e documentarli passo passo…

A scanso di equivoci…
Il Comune di Alessandria non ha acquistato uno spazio pubblicitario, anzi. Abbiamo colto semplicemente l’occasione per ricordare a noi stessi, all’Amministrazione e ai nostri lettori, alcune delle promesse ascoltate negli anni scorsi. Fino ad oggi il cammino di questa Giunta, più volte cambiata dal sindaco, è stato travagliato e la partita del dissesto non può non aver giocato un ruolo importante, anche nel concedere attenuanti. Il 2015 è però stato utilizzato da molti come grande contenitore di speranze ed è arrivato finalmente il momento di capire quanto questa Amministrazione sia in grado, come competenze e come volontà, di ridare un minimo di smalto alla nostra amata città. Vedremo.
 
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