“Guerra dei botti”: che fine hanno fatto le sanzioni?
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“Guerra dei botti”: che fine hanno fatto le sanzioni?

Diverse le lamentele per il mancato rispetto dell'ordinanza che vietava lo scoppio di petardi a Capodanno. Allo scoccare della mezzanotte (e spesso anche prima) in più parti della città è iniziata una piccola "guerra" fatta di esplosioni e paura, specialmente per gli animali domestici che rischiano un infarto. "Quante sanzioni sono state comminate?"

Diverse le lamentele per il mancato rispetto dell'ordinanza che vietava lo scoppio di petardi a Capodanno. Allo scoccare della mezzanotte (e spesso anche prima) in più parti della città è iniziata una piccola "guerra" fatta di esplosioni e paura, specialmente per gli animali domestici che rischiano un infarto. "Quante sanzioni sono state comminate?"

ALESSANDRIA – “Finita la guerra dei petardi della notte di Capodanno si fa il bilancio delle vittime”: questa la frase provocatoria con cui Stefano Bovone, rappresentante della Lega Abolizione Caccia provinciale inizia la sua lettera aperta all’Amministrazione, domandandosi cosa ne sia stato del “Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali”, approvato dal Consiglio Comunale nel 2013, che vieta spari nell’area urbana dal 24 dicembre al 6 gennaio. In diversi lettori ci hanno segnalato il problema, che si ripete in realtà ogni anno, di chi per festeggiare ha scelto di ricorrere a petardi e mortaretti, anche in pieno centro, mettendo a rischio persone e, soprattutto, animali che a ogni esplosione potrebbero non reggere lo spavento e morire d’infarto.

L’assessore Gotta
a dicembre aveva lanciato una campagna di sensibilizzazione proprio sul tema. 

“Dalle prime comunicazioni della polizia a livello nazionale sembra che gli incidenti siano diminuiti e questo potrebbe voler dire che gli Italiani hanno iniziato ad usare i botti più responsabilmente. Per una lettura più completa dei dati è però necessario tenere anche conto delle numerosissime ordinanze emesse dalle Amministrazioni Comunali; se botti e fuochi d’artificio sono stati comunque esplosi, significa infatti che queste non sono state rispettate, confermando il persistere di una carenza di senso civico, aggravata dalla mancanza di rispetto della legalità – spiega nella sua missiva Bovone, che prosegue – Alessandria, ovviamente, non si discosta dal modello nazionale di notte di Capodanno 2015. Allo scoccare della mezzanotte la guerra è iniziata e, come sempre, ha interessato anche molti locali e ristoranti, davanti ai quali anche i proprietari hanno dato vita ad uno spettacolo pirotecnico. Per il prossimo anno sarebbe forse utile prevedere sanzioni maggiorate per i gestori dei locali e una campagna in collaborazione con le associazioni di categoria per arginare il fenomeno. Per un popolo di scarso senso civico come quello italiano, purtroppo ‘le carote’ servono a poco, mentre solo ed esclusivamente ‘il bastone’ della repressione dei comportamenti illeciti porta a risultati.
Adesso si attende dal Comune il resoconto delle sanzioni elevate nel pomeriggio del 31 e nella notte di Capodanno ovviamente riferite all’esplosione dei botti e non ai ritrovamenti, già riportati dalla cronaca in questi giorni che hanno evidenziato l’ottimo lavoro preventivo svolto dalla forze di polizia; dati alla mano si potrà valutare l’efficacia dell’impegno profuso quest’anno dall’Amministrazione nella promozione di un percorso di sensibilizzazione, informazione ed educazione sulla pericolosità ed inciviltà dell’usanza dei botti in occasione delle Feste. Infatti tale impegno sarà stato vano, esattamente come accadeva negli anni passati, se non risulterà essere stato integrato con quello delle forze dell’ordine, opportunamente allertate. Che i petardi siano stati esplosi perfino nella zona del Comune in Piazza della Libertà, con la presenza della Polizia Municipale in zona, è purtroppo un dato di fatto. E anche quest’anno migliaia di animali hanno pagato con la vita la stupidità di troppi nostri concittadini, ancora non adeguatamente contenuta e punita”.

Di seguito un video di Pier Carlo Lava su alcune delle esplosioni documentate allo scoccare della mezzanotte e un altro sul brindisi pubblico insieme a Riccardo Schiara e ai rappresentanti dell’amministrazione comunale in piazza della Libertà. 

Commenta Lava: “Come volevasi dimostrare non bastano i divieti per evitare l’esplosione dei botti, ma occorre il controllo da parte della Polizia Municipale che evidentemente anche quest’anno così come l’anno scorso non c’è stato, o perlomeno non si è impedito che non solo nella zona di via Marengo ma anche in altre zone della città, a partire dallo scoccare della mezzanotte venissero fatti esplodere per oltre 30 minuti i fuochi di artificio. A questo punto sorge spontanea una domanda, a cosa servono le ordinanze di divieto se poi non vengono fatte rispettare? Che esempio viene dato e cosa penseranno commercianti e cittadini che correttamente rispettano le regole?”
 

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