L’operazione Valmadonna incassa l’ok della commissione
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
3 Dicembre 2014
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L’operazione Valmadonna incassa l’ok della commissione

La commissione territorio da il primo via libera all'accordo tra il Comune e due società, proprietarie dell'area e intenzionate ad edificare sulla collina. Diminuiscono le cubature e le società si impegnano a realizzare 100 alloggi di housing sociale al Cristo, su un terreno comunale. Penna (Sel) e Camalleri (5 Stelle): “stop alla cementificazione”

La commissione territorio da il primo via libera all'accordo tra il Comune e due società, proprietarie dell'area e intenzionate ad edificare sulla collina. Diminuiscono le cubature e le società si impegnano a realizzare 100 alloggi di housing sociale al Cristo, su un terreno comunale. Penna (Sel) e Camalleri (5 Stelle): ?stop alla cementificazione?

ALESSANDRIA – Secondo passaggio in commissione territorio per l’accordo tra il Comune di Alessandria e due privati, una cooperativa ed una società immobiliare, proprietaria di un terreno edificabile a Valmadonna. Ieri l’accordo programmatico ha ottenuto il via libera della commissione e dovrà ora essere esaminato dal consiglio comunale. Provvedimento passato, però, non senza osservazioni da parte di Renzo Penna, Sel, e di Andrea Cammalleri, Movimento 5 stelle.
L’atto di negoziazione programmatica è frutto di un accordo tra l’amministrazione e le due società: da una parte vengono abbassati di 2/3 le cubature edificabili in collina e, dall’altra, il comune si impegna a cedere un terreno in zona Cristo dove il privato realizzerà un centinaio di alloggi in housing sociale che saranno acquisiti da Ream e affittati a canone calmierato.
Inoltre, i due privati si farebbero anche carico di costruire nell’area “Del Castellino” oltre un chilometro di fogne. Al Comune spetta il compito, invece, come condizione “sine qua non” di ottenere l’ok almeno di 25 utenze di quella via. Infine, 28 metri quadri di terreno a Valmadonna “sottratti” all’edificazione saranno ceduti al Comune.
Sulla carta si presenta come un accordo vantaggioso per l’ente pubblico, che cede l’area in zona Cristo, ma ne ottiene una in collina, oltre alla realizzazione della rete fognaria e una minore edificazione dell’area. Il vantaggio, non da poco, per la parte privata sta nella vendita “certa” a Ream degli alloggi al Cristo.
Tutti soddisfatti, quindi?
Secondo il Movimento 5 Stelle, però, qualche tassello non si incastra. Se l’obiettivo era quella di dire stop alla cementificazione selvaggia, in una zona collinare soggetta potenzialmente a dissesto idrogeologico, non si poteva semplicemente lasciare tutto come è oggi? Il privato, al momento, non ha infatti ancora presentato alcuna richiesta di costruire e potrebbe non farlo per lungo tempo, viste le difficoltà del mercato immobiliare in questo momento.
Cerca di spiegare i vantaggi dell’operazione l’assessore all’Urbanistica Marcello Ferralasco: la riduzione delle cubature, in primo luogo, nell’ottica dell’impegno assunto dalla giunta con il documento programmatico. Senza contare poi la realizzazione della fognatura e l’impulso all’housing sociale, sottolineato anche da un emendamento all’accordo presentato dal consigliere Coloris. E comunque, ha aggiunto, “oggi non diamo alcun permesso né autorizzazione. Il percorso resterà il medesimo e non è detto che il privato intenda chiedere i permessi di costruzione in tempi brevi”. L’accordo, infatti, avrà una validità decennale.
Troppo poco, secondo il Movimento 5 Stelle che si allinea a Renzo Penna nella richiesta di uno stop deciso alla cementificazione. “Il piano regolatore in quell’area indica già zona edificabile, noi siamo riusciti a diminuire le cubature”, replica Ferralasco. Penna incalza: “si poteva essere più coraggiosi, dare un segnale, anche alla Regione, affinché si adotti il provvedimento della regione Toscana che mette un freno all’edificabilità del territorio”.
L’accordo passa con 5 voti a favore, 1 contrario (Cammalleri) e la non partecipazione al voto del consigliere Emanuele Locci (Fratelli d’Italia)  
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