Lamp Ariflex: il sindaco convoca la proprietà
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Lamp Ariflex: il sindaco convoca la proprietà

Lunedì 1 dicembre si è svolto un presidio davanti alla prefettura al quale ha fatto seguito l'incontro con il sindaco Rita Rossa che ha espresso la volontà di convocare già per questa mattina un tavolo di confronto con la proprietà. Atteso anche un appuntamento con il prefetto Romilda Tafuri

Lunedì 1 dicembre si è svolto un presidio davanti alla prefettura al quale ha fatto seguito l'incontro con il sindaco Rita Rossa che ha espresso la volontà di convocare già per questa mattina un tavolo di confronto con la proprietà. Atteso anche un appuntamento con il prefetto Romilda Tafuri

ALESSANDRIA – Non si ferma la protesta dei 56 lavoratori della Lamp Ariflex, azienda con sede a Spinetta Marengo specializzata in imballaggi per alimenti e prodotti farmaceutici che è ora a rischio chiusura. Dopo diverse rassicurazioni avvenute negli ultimi mesi sulla stabilità del progetto aziendale da parte della proprietà pochi giorni fa, durante un incontro avvenuto in Confindustria, per i lavoratori c’era stata una doccia fredda: l’annuncio della grave crisi finanziaria del gruppo e la volontà sostanzialmente di dismettere lo stabilmento, nonostante una grande mole di commesse da parte dei clienti, i contratti di solidarietà posti in essere dai dipendenti e un’apertura di prospettive sul lato farmaceutico. 

Per questo i lavoratori si sono subito organizzati in presidio permanente in azienda e ieri, lunedì 1 dicembre, hanno organizzato un presidio di fronte alla Prefettura. Due gli obiettivi raggiunti: un appuntamento con il prefetto Romilda Tafuri, da incontrare a breve, e un confronto con il sindaco Rita Rossa, avvenuto ieri pomeriggio. Il primo cittadino, che già diversi mesi era intervenuto sulla vicenda, ha convocato a partire da oggi un tavolo con la proprietà. “Speriamo ancora in una soluzione positiva – raccontano i lavoratori – ma va trovata al più presto. Le commesse non mancano e i clienti stanno attendendo di ricevere le proprie commesse. Abbiamo sempre svolto i nostri compiti con professionalità e un alto livello qualitativo. E’ però ovvio che se la situazione dovesse restare in stallo la crisi con i clienti diventerebbe tale da non poter più essere recuperata”. 

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