Gli appuntamenti del fine settimana
Sabato e domenica all'Alessandrino Tullio De Piscopo in concerto per raccogliere fondi per la prevenzione tumori. In Biblioteca l'inaugurazione della mostra sulla Grande Guerra. A Palazzo Monferrato il Coro Montenero festeggia 40 anni
Sabato e domenica all'Alessandrino Tullio De Piscopo in concerto per raccogliere fondi per la prevenzione tumori. In Biblioteca l'inaugurazione della mostra sulla Grande Guerra. A Palazzo Monferrato il Coro Montenero festeggia 40 anni
ALESSANDRIA – Doppio appuntamento sabato e domenica alle 21 al Teatro Alessandrino di via Verdi con Tullio De Piscopo e la Beggar’s Farm. Il concerto Dolce vita con musica ha lo scopo di raccogliere fondi da destinare al Dipartimento Provinciale di Prevenzione Oncologica dell’AslAl per l’implementazione completa del programma di screening peri tumori all’intestino.
Sabato alle 17 nelle Sale Storiche della Biblioteca Civica Calvo (piazza Vittorio Veneto 1 ) sarà inaugurata l’esposizione La Grande Guerra. Immagini e pubblicazioni dalle collezioni civiche. L’esposizione sarà aperta con ingresso libero fino al 29 marzo 2015, sabato 29 e domenica 30 novembre dalle 17 alle 19, poi ogni venerdì e sabato dalle 10 alle 19 (chiuso venerdì 26 dicembre). La Città di Alessandria negli anni del conflitto assume la funzione di retrovia per i combattenti dei fronti isontino e alpino, trasformandosi in un affollato centro di smistamento di feriti, prigionieri, salmerie. Si modificarono le attività politiche ed economiche, mentre l’intervento dello Stato si dilatava in ogni direzione: nelle comunicazioni, negli interventi di polizia, nella gestione della forza lavoro. L’amministrazione militare requisiva edifici comunali ed ecclesiastici, scuole e teatri, per utilizzarli come depositi, caserme, ospedali e alcuni reparti del manicomio vennero destinati ai soldati resi folli dagli orrori del fronte mentre in Cittadella venivano rinchiusi i prigionieri austriaci, scortati fino alla fortezza dai convogli militari in arrivo alla stazione. Il Comune e la Diocesi organizzarono un fronte interno cittadino con cinque commissioni esecutive comunali: per le famiglie di richiamati; per l’assistenza ai minorenni, agli anziani, alle puerpere e alle donne malate, ai soldati feriti, per le scuole, per il coordinamento e il finanziamento.

La mostra si articola in due sezioni. La prima sezione è allestita nelle Sale Storiche e nell’ottagono della Biblioteca Civica ed espone documenti provenienti dalle raccolte della Biblioteca e dall’archivio storico del Comune. La seconda sezione affronta il tema della rappresentazione della Grande Guerra attraverso la fotografia. Sessanta le immagini esposte in mostra, tra foto originali e riproduzioni tratte dalle lastre dei tre visori stereoscopici della Fototeca Civica realizzati dal fotografo Luigi Marzocchi. Le immagini hanno lo scopo di documentare la vita sul fronte di guerra e ritraggono varie zone del confine italo-austriaco, teatro degli scontri. I soggetti rientrano in quella produzione che cercava di ricondurre elementi della vita quotidiana, all’esperienza della guerra: la vita in trincea, i baraccamenti, i prigionieri, il trasporto dei feriti e delle artiglierie senza soffermarsi sugli aspetti più crudi per ovvi motivi di censura. In Italia il progetto di Marzocchi non ebbe la fortuna auspicata. Il fotografo-imprenditore per giustificare la propria impresa sostenne che era “per dare ai combattenti che ritornavano a casa e alle loro famiglie un ricordo vivo dei luoghi, delle scene e degli episodi di guerra”. Il governo Nitti lo scoraggiò sostenendo che “di guerra e di ricordi non si doveva più parlare”. La mostra è stata realizzata con il contributo della Fondazione Cral e Crt.
Il Coro Montenero quest’anno compie quarant’anni. Era il mese di novembre del 1974 quando il coro si esibì per la prima volta a Valenza, presso l’Oratorio maschile del Duomo di Valenza. Sabato alle 21 a Palazzo Monferrato (via San Lorenzo 21), grazie anche alla Fondazione Cral di Alessandria si racconta la sua storia attraverso i canti e le immagini che hanno contraddistinto i primi quarant’anni di vita.
