I tigrotti si arrendono agli orsi; allo “Speroni” termina 1-3
I grigi ne fanno tre alla Pro Patria nel secondo tempo nonostante l'inferiorità numerica dopo soli 9' dall'inizio della ripresa. Tre punti conquistati con carattere e qualità. Doppietta di Marconi e gol di Terigi all'85'
I grigi ne fanno tre alla Pro Patria nel secondo tempo nonostante l'inferiorità numerica dopo soli 9' dall'inizio della ripresa. Tre punti conquistati con carattere e qualità. Doppietta di Marconi e gol di Terigi all'85'

I grigi, se pur in svantaggio, rimangono in partita per tutti i 45′ e al 36′ sfiorano il pareggio con un legno colpito da Marconi di testa su cross al bacio di Mora. Su azione i varesotti si rendono insidiosi solo al 42′ con un contropiede che Serafini prima (colpo di testa debole e centrale su assist di Guglielmotti) e Candido poi (tiro alto sull’incrocio dalla sinistra) non concretizzano.
Nella ripresa al 55′ arriva il pareggio alessandrino grazie al calcio di rigore concesso dall’arbitro per atterramento in area di Taddei; dal dischetto Marconi non perdona. Un minuto dopo, però, la doccia fredda per il centinaio di supporters piemontesi sugli spalti dello “Speroni” a causa della già citata seconda ammonizione ai danni di Mora che lascia i mandrogni in dieci. Dopo l’espulsioni i grigi, invece di intimorirsi, salgono in cattedra e vanno per due volte vicini al vantaggio nel giro di dieci minuti su punizione di Obodo e colpo di testa di Marconi su assist di Taddei. Al 66′ Marconi, su suggeriemento del solito Taddei, porta in vantaggio l’Alessandria con la specialità della casa, il colpo di testa. La Pro Patria accusa il colpo e non riesce a reagire, proponendo un gioco troppo disordinato e ispirato solo da qualche iniziativa dei singoli, Candido su tutti. All’85’ Terigi segna la terza rete a pochi passi dalla linea di porta e mette in ghiaccio i tre punti.
Pratica Pro Patria archiviata senza troppi patemi, i biancoblu hanno palesato tutti i limiti di una formazione che lotterà per la salvezza sino alla fine. L’Alessandria mostra progressi anche sulla qualità del gioco, ora sabato si va a Monza, avversario di tutt’altro spessore se pur in grave emergenza societaria.
(seguirà articolo di approfondimento)