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Atm, segnali di ripartenza… con 10 nuovi autobus
Si rinnova il parco mezzi di Atm con l'arrivo di dieci nuovi autobus acquistati con il contributo di Regione e Comune. Un segnale positivo per l'azienda e per la città. Biglietti a bordo a 1,50 euro, invece di 1,20. Intanto proseguono i controllori anti-scrocconi sui mezzi
Si rinnova il parco mezzi di Atm con l'arrivo di dieci nuovi autobus acquistati con il contributo di Regione e Comune. ?Un segnale positivo per l'azienda e per la città?. Biglietti a bordo a 1,50 euro, invece di 1,20. Intanto proseguono i controllori anti-scrocconi sui mezzi
ALESSANDRIA – “Un segnale di speranza per l’azienda e per la città” anche se “per risalire la china la strada è ancora in salita”. Ottimismo e realismo per l’arrivo dei dieci nuovi mezzi che Atm ha potuto acquistare grazie ad un bando promosso dalla Regione Piemonte. Torino ci ha messo un milione di euro, il comune di Alessandria, socio al 98% dell’azienda di trasporti, ha dovuto fare la sua parte con 600 mila euro. Recuperarli, quei fondi, è stata forse la parte più difficile. “Abbiamo fatto un enorme sforzo ma era comunque importante destinare quelle risorse per un servizio che riteniamo fondamentale. Il trasporto urbano è il perno della nuova mobilità. Ora possiamo però muoverci un po’ meglio”, ha commentato l’assessore Marcello Ferralasco.Otto dei nuovi bus sono già immatricolati e pronti a partire, da lunedì. Mancano ancora i due che saranno dedicati al trasporto extraurbano, che arriveranno a breve.
Dieci in tutto: 5, progettati e prodotti dalla Rampini Carlo s.p.a di Passignano (Pg) sono da 8 metri e 47 posti, dotati anche dei dispositivi (scivolo e segnali) per disabili. Saranno utilizzati sulle linee urbane AC, B e linea 4. Tre, invece, della Tomassini Style, sono dedicati al trasporto disabili, da 15 posti ciascuno e due per carrozzelle. I due extraurbani (Iveco) saranno utilizzati sulla tratta Alessandria – Valenza.
Si tratta di mezzi a basso impatto ambientale, classificati euro 5 o euro 6, che dovrebbero garantire, oltre ad un minor inquinamento, anche un maggiore risparmio di carburante.
I nuovi autobus avranno, inoltre, il distributore di biglietti a bordo, che però costeranno 1,50 euro, invece di 1,20. La scelta rientra nell’ottica aziendale di recuperare il mancato pagamento dei biglietti, che pesano per 48 mila euro circa. “La nostra proposta avanzata alla giunta comunale è quella di portare il costo del biglietto a bordo a 2 euro”, spiega il presidente Gianfranco Cermelli.“Dallo scorso dicembre è stata introdotta la figura del controllore, trenta in tutto, che effettuano servizio a bordo di controllo e di vendita di biglietti. Solo nei primi mesi ne sono stati venduti 30 mila”, proseguono Cermelli e l’amministratore delegato Ezio Bressan. L’intenzione è quindi di proseguire su quella strada. Cermelli sottolinea anche come “ci stiamo rimettendo in pari con i pagamenti ai debitori e nel 2014 non sono stati fatti nuovi debiti. Ci siamo rimessi in pari anche con la parte contributiva e, dopo due anni, siamo in regola con il Durc”.
Ad oggi il parco mezzi complessivo di Atm è di un centinaio di mezzi, con un’età media di 13 anni. C’è l’impegno ad adeguarlo e c’è un il progetto di partecipare ad un nuovo bando promosso dalla Regione per l’acquisto di autobus elettrici: “abbiamo le carte in regola per vincerlo”, dice ottimisticamente l’amministratore delegato Bressan. Ma, se con una mano la Regione dà, dall’altra toglie: ammontano ad 800 mila euro i tagli dell’ultimo anno, senza contare quelli della Provincia cun trasporto extraurbano. “Risalire la china”, per usare nuovamente le parole dell’assessore Ferralasco, è una strada in salita. Ma con dieci mezzi nuovi, sembra faccia meno paura.