Grigi a Bergamo per il match con la penultima della classe
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Alessandro Francini  
24 Ottobre 2014
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Grigi a Bergamo per il match con la penultima della classe

L'Albinoleffe ha solo sei punti in classifica e finora ha vinto una sola volta (in casa). Dalla sua, però, una delle migliori difese del campionato. Alessandria ancora senza Rantier; D'Angelo conferma il 3-5-2 visto sabato scorso. Bergamo seconda tappa dell'iniziativa "Il gusto del calcio che unisce"

L'Albinoleffe ha solo sei punti in classifica e finora ha vinto una sola volta (in casa). Dalla sua, però, una delle migliori difese del campionato. Alessandria ancora senza Rantier; D'Angelo conferma il 3-5-2 visto sabato scorso. Bergamo seconda tappa dell'iniziativa "Il gusto del calcio che unisce"

LEGA PRO – Nella suggestiva cornice dello “Stadio Atleti Azzurri d’Italia”, tempio degli incontri casalinghi della “Dea” Atalanta, i grigi sabato 25 alle 19,30 affrontano i seriani dell’AlbinoLeffe. La giovane società bluceleste, nata nel 1998 dalla fusione tra l’Albinese e il Leffe, al termine della stagione 2002/2003 ha conquistato la Serie B strabiliando addetti ai lavori e tifosi e riuscendo poi a conservarla per ben otto stagioni consecutive, divenendo a tutti gli effetti la seconda società del bergamasco. Al momento i lombardi non stanno navigando in acque calmissime; penultimi in classifica insieme a Lumezzane e Pro Patria vantano (si fa per dire) il peggior attacco del campionato con sole due reti all’attivo in 9 incontri, per una difesa, però, che risulta tra le meno perforate, seconda soltanto a quelle di Arezzo, Torres, Como e Giana Erminio. I punti in classifica sono 6, a fronte dei tre pareggi con Cremonese, Arezzo e FeralpiSalò e del successo interno con il Monza. A guardare i risultati delle sconfitte occorre sottolineare che l’Albinoleffe, anche con squadre più attrezzate come, ad esempio, Bassano Virtus, Como e Pavia, non ha mai accusato crolli evidenti, certamente grazie alla solidità del giovane reparto arretrato, che conta due soli elementi over 23.

Mister Luca D’Angelo dovrà fare a meno soltanto di Julien Rantier e Andrea Pappaianni. Molto probabile la conferma del 3-5-2 proposto nel match con il Pordenone. Plausibile ipotizzare che l’undici che scenderà in campo alle 19.30 vedrà, come sempre in campionato, Nordi in porta; Sosa, Ferrani e Terigi in difesa; Spighi e uno tra Mora e Sabato come esterni di centrocampo con Cavalli, Obodo e Mezavilla interni (più Vitofrancesco “alla finestra” come possibile alternativa) e davanti il tandem Marconi-Guazzo. Proprio per Michele Marconi è una sorta di ritorno a casa; la punta toscana, infatti, a 15 anni si è trasferito a Bergamo per giocare nelle giovanili dell’Atalanta, società nella quale è rimasto sino al gennaio 2009, dopo aver collezionato 7 presenze e un gol in Serie A.
 

Nell’AlbinoLeffe tra i giocatori con trascorsi di un certo livello troviamo la punta Matteo Momentè, classe ’87 di scuola Inter, in bluceleste già nella stagione 2010/2011 (21 presenze e 6 gol in Serie B) poi a Varese e Cremona ma con una carriera segnata da diversi lunghi infortuni; il difensore centrale classe ’85 Davide Moi, da inizio carriera sempre in C1 con le maglie di Foggia, Sambenedettese, Virtus Lanciano e Cremonese e l’esterno destro e capitano Alessandro Salvi, alla quinta stagione albinese in forte dubbio, però, per la sfida con i grigi. In attacco torna a disposizione l’altra punta Massimiliano Pesenti (’87), out dalla prima giornata per un infortunio alla caviglia.
Il modulo solitamente adottato da mister Alessio Pala è il 4-3-1-2, adattabile in corso d’opera a 4-3-3. Mercoledì sera i bergamaschi hanno eliminato ai rigori il Monza in Coppa Italia, dopo che i 90′ si erano conclusi sull’1-1.
 

La seconda tappa dell’iniziativa “Il gusto del calcio che unisce” promossa dall’Alessandria Calcio e dall’Ascom sarà proprio Bergamo; in piazza Pontida saranno allestiti gli stand dell’Alessandria Village con i prodotti enogastronomici alessandrini.

 

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