Il Pane e le Rose: storie di reinserimento sociale
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Il Pane e le Rose: storie di reinserimento sociale

L'opportunità di scontare una pena in maniera alternativa può essere un'occasione fondamentale di recupero sociale per persone che, dopo un lungo periodo di detenzione, devono via via cercare il proprio reinserimento nella società. Seguiamo attraverso una "web serie" alcune storie di chi compie questo percorso in città, curando il verde pubblico

L'opportunità di scontare una pena in maniera alternativa può essere un'occasione fondamentale di recupero sociale per persone che, dopo un lungo periodo di detenzione, devono via via cercare il proprio reinserimento nella società. Seguiamo attraverso una "web serie" alcune storie di chi compie questo percorso in città, curando il verde pubblico

ALESSANDRIA – Promuovere il reinserimento sociale valorizzando il ruolo rieducativo del carcere e aiutare, nel contempo, la città a migliorare la manutenzione di alcune aree verdi: questi in estrema sintesi gli obiettivi di un percorso di collaborazione virtuoso nato in città fra più soggetti e tuttora in corso.

Seguiamo, attraverso una web serie in 6 puntate, il progetto “il Pane e le Rose”, a cura di: Istituti penitenziari “San Michele” e “Cantiello e Gaeta”, U.E.P.E. di Alessandria, Cooperativa Sociale “Coompany &”, Associazione “San Benedetto al Porto” di Alessandria, Comune di Alessandria e AMAG, , Cultura & Sviluppo, Alessandria News.it. Il Progetto è stato realizzato grazie al contributo della Compagnia San Paolo.

Oggi incontriamo Elena Lombari Vallauri, direttrice della Casa di Reclusione di Asti ed ex direttrice della Casa di Reclusione di San Michele per scoprire l’importanza che l’esecuzione delle pene all’esterno del carcere ricopre nello sforzo di recupero della normalità di vita da parte di chi, commesso un errore, lavorare per reinsersi a pieno titolo nella società. 

 

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