Alessandria: “prove tecniche” di partecipazione
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Alessandria: “prove tecniche” di partecipazione

Si è chiuso nei giorni scorsi il bando sulla partecipazione indetto dall’Amministrazione per stimolare la città a offrire suggerimenti e proposte in merito alle attività da organizzare in collaborazione con i cittadini. Una ventina le realtà che hanno risposto “presente”. Cattaneo: “nessun progetto verrà scartato, alcuni sono davvero sorprendenti"

Si è chiuso nei giorni scorsi il bando sulla partecipazione indetto dall?Amministrazione per stimolare la città a offrire suggerimenti e proposte in merito alle attività da organizzare in collaborazione con i cittadini. Una ventina le realtà che hanno risposto ?presente?. Cattaneo: ?nessun progetto verrà scartato, alcuni sono davvero sorprendenti"

ALESSANDRIA – Quando l’Amministrazione di Palazzo Rosso lanciò, alcuni mesi fa, una “Gara di idee per forme e percorsi di partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche”, fece una scommessa sulla possibilità che, nonostante la grande sfiducia generata dal dissesto e dal periodo complessivo di crisi, la voglia di partecipare degli alessandrini non si fosse del tutto spenta.

Oggi, a pochi giorni dalla chiusura del bando, è già possibile tracciare un primo bilancio di com’è andata. Mauro Cattaneo (nella foto in basso), assessore alla partecipazione, volontariato e associazionismo, racconta: “sono stati presentati in tutto una ventina di progetti, tanto da realtà istituzionali, come l’Università, che ne ha presentati ben tre distinti, quanto da semplici associazioni o gruppi informali di cittadini. Fra le proposte pervenute in comune ci sono progetti presentati dal collettivo ‘RilanciAmo Alessandria’, da ProNatura, dal Cissaca, dal team per la liberazione degli Open Data in città, dal Comitato di via ‘Bergamo-Trotti’ e dall’associazione di coworking Lab121”.

Le attività proposte sono le più diverse: si va dalla costituzione di ‘centri commerciali integrati di via’ (sulla falsariga di progetti già avviati in Liguria) a quella di ‘aree 30’ per la sicurezza dei cittadini a Spinetto Marengo, dalle attività di valorizzazione del verde pubblico, a un progetto per il recupero dell’area dello Skate Park nel quartiere Orti, dalla possibilità di destinare i muri cittadini vuoti come “cornici” per la realizzazione di opere pittoriche fino alle sperimentazioni più “tecniche” relative a specifici strumenti di partecipazione all’attività politica e amministrativa dai parte dei cittadini.

Per lavorare sulle diverse proposte l’Amministrazione ha stretto un apposito accordo (gratuito) con l’Università, e in particolare con la professoressa Noemi Podestà, esperta di procedure partecipative. “Aver ricevuto così tanti progetti, e di questa qualità – ha commentato l’assessore Cattaneo – è per noi già motivo di soddisfazione e di speranza. Come già spiegato in occasione del lancio del bando il nostro obiettivo ora sarà quello di costituire un’apposita Commissione in Comune, che speriamo di poter avviare in tempi particolarmente rapidi, con la missione di discutere tutti i progetti presentati. Non esistono premi per questo bando e la finalità non è quella di fare selezione, ma di cogliere quanti più stimoli possibile fra quelli presentati”.

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