Hotel Marengo, Uil: “Licenziamenti impugnati”
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
30 Settembre 2014
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Hotel Marengo, Uil: “Licenziamenti impugnati”

Dopo le dichiarazioni rilasciate dalla proprietà dell'Hotel Marengo sui licenziamenti dei 14 lavoratori, anche il sindacato Uil interviene nuovamente per ribadire: “impugneremo i licenziamenti. La proprietà ci aveva tenuto nascosta la decisione di presentare domanda per il concordato preventivo”

Dopo le dichiarazioni rilasciate dalla proprietà dell'Hotel Marengo sui licenziamenti dei 14 lavoratori, anche il sindacato Uil interviene nuovamente per ribadire: ?impugneremo i licenziamenti. La proprietà ci aveva tenuto nascosta la decisione di presentare domanda per il concordato preventivo?

ALESSANDRIA – “Noi ci siamo presentanti all’incontro per cercare un accordo, non per ‘rompere’ ma la proprietà ci aveva tenuto nascosta l’intenzione di ricorrere al concordato preventivo. Avrebbe dovuto, prima di presentare domanda al tribunale, pagare gli stipendi.” Uil Tucs, per voce del segretario Giancarlo Moduzzi (nella foto) torna sulla vicenda, tutt’altro che conclusa, dei dipendenti dell’Hotel Marengo, licenziati dopo aver proclamato sciopero ad oltranza.
C’è qualche cosa che “non quadra”, secondo Moduzzi e non esita a dare la sua versione dei fatti.
“Siamo stati convocati per una riunione domenica 21, alle 19. La questione era il pagamento degli stipendi del mese di agosto. Noi, a quella riunione, ci siamo presentati con l’idea di trovare un accordo. In quella sede, però,ci hanno comunicato che la A3, società che gestisce l’Hotel, aveva presentato domanda di concordato preventivo presso il tribunale di Milano. Il punto, allora, non è tanto lo stipendio, quanto, piuttosto, il futuro lavorativo”.
Secondo il sindacalista, “la società aveva già in mente di chiudere l’hotel per riaprirlo con un’altra società, ‘scaricando’ ancora una volta i dipendenti ed evitando di corrispondere il tfr, trattamento di fine rapporto. In 6 anni l’hotel ha conosciuto già almeno tre passaggi di proprietà”. Un gioco di “scatole cinesi” lo definisce Moduzzi, con il solo intento di “chiudere i bilanci”. E, in questo senso lancia un appello alle istituzioni, Guardia di Finanza e ispettorato al lavoro, per “fare chiarezza”.
L’hotel Marengo è di proprietà di I Real ma la gestione è incarico alla A3,che fa capo, a sua volta, ad un’altra azienda, la Andilon.
Impugneremo i licenziamenti, di fronte alle due società ed anche alla terza che subentrerà”, annuncia il sindacalista. II”sospetto” è che, per evitare forse di riassorbire il personale, “la gestione sarà affidata ad una cooperativa”. Moduzzi è anche sicuro che, senza la proclamazione dello sciopero, l’hotel avrebbe comunque chiuso e la proprietà non avrebbe incontrato i dipendenti.
All’obbiezione mossa dalla proprietà di “non aver accettato il pagamento in due tranche della mensilità di agosto”, Uil replica che la scelta è stata presa democraticamente in assemblea dei lavoratori. Ma che la “proposta”, nascondeva comunque “l’inganno” della chiusura.
La parola ora passa ai tribunali poiché la frattura appare insanabile.
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