La ricerca è futuro: porte aperte all’Università
La Giornata del Dottorato e la Notte dei Ricercatori per far conoscere il mondo accademico ai cittadini. Elena Cattaneo: bisogna chiedere di più solo a se stessi. Alla sera migliaia di persone al Dipartimento di Scienze
La ?Giornata del Dottorato? e la ?Notte dei Ricercatori? per far conoscere il mondo accademico ai cittadini. Elena Cattaneo: ?bisogna chiedere di più solo a se stessi?. Alla sera migliaia di persone al Dipartimento di Scienze
ALESSANDRIA – Doppio appuntamento con la ricerca venerdì 26 settembre, due occasioni per mettere in contatto i cittadini con il mondo accademico e la scienza. Nel pomeriggio a Palazzo Monferrato, alla Giornata del Dottorato di Ricerca, la professoressa Elena Cattaneo, ordinario di Farmacologia a Milano e senatrice a vita, ha parlato ai dottorandi e ai neo-dottori di ricerca della Scuola di Alta Formazione dell’Università del Piemonte Orientale. “Ho avuto la fortuna di poter studiare fino al massimo livello della formazione e di potermi dedicare alla ricerca. Ogni giorno sento la responsabilità di mettere a disposizione le mie competenze. La ricerca è un lavoro meraviglioso, perché uno studioso studia per primo una cosa che nessun altro ancora conosce” ha detto Elena Cattaneo. La senatrice a vita ha esortato i neo-dottori a non arrendersi, ad avere il coraggio di esplorare nuove strade, cercando la conferma delle proprie idee e intuizioni, pur dovendo scontrarsi a volte con delusioni e intoppi. Cattaneo ha richiamato al rigore per evitare che avvenga “un nuovo caso Stamina, il più grave deragliamento della scienza italiana”, e ha citato altre idee che si sono diffuse senza controllo, dai vaccini che provocherebbe l’autismo alla cura “Di Bella” al pericolo degli ogm.
All’incontro ha partecipato anche Diego Marconi, professore ordinario di Filosofia all’Università di Torino che ha tenuto un discorso sul metodo. Marconi ha parlato della negoziazione concettuale, che permette il confronto tra punti di vista diversi, e di metafisica. Tre dottorandi hanno brevemente esposto le loro attività introdotti dal rettore Cesare Emanuel e dal presidente della Scuola di Alta Formazione Gianni Bona. Guido Panzarasa sta seguendo il dottorato in Scienze Chimiche studiando la “nuova luce dalle nanoparticelle: plasmoni e cristalli fotonici”, Maria Talmon studia le strategie di terapia genica e cellulare perla cura dell’epatite A (dottorato in Biotecnologie per l’uomo), Eugenio Guasco la discesa in Italia di Enrico VII di Lussemburgo, primo imperatore eletto e incoronato a Roma (dottorato in Scienze Storiche). Al termine sono state consegnate le pergamene ai nuovi dottori di ricerca e i premi ai migliori diplomati ph.D dell’anno accademico 2013/2014.

Al termine ha preso il via la notte della ricerca con lo spettacolo degli sbandieratori e musici dell’Aleramica. Dalle 21 laboratori del Disit aperti per esperimenti, conferenze, mostre e spettacoli. La serata ha avuto un prologo al mattino nella sede di Palazzo Borsalino dedicato ai bambini e al Disit con un incontro sull’energia dedicato agli studenti delle scuole superiori.