Amiu: Amag fa la sua offerta
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
24 Settembre 2014
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Amiu: Amag fa la sua offerta

Si è chiusa ieri, alle 12, la gara per l'acquisizione di Amiu, azienda di raccolta rifiuti in fallimento. Amag ha fatto la sua offerta che sarà valutata entro fine settembre, ma sarà il giudice delegato dal tribunale a decidere. Quella di Amag potrebbe essere l'unica offerta

Si è chiusa ieri, alle 12, la gara per l'acquisizione di Amiu, azienda di raccolta rifiuti in fallimento. Amag ha fatto la sua offerta che sarà valutata entro fine settembre, ma sarà il giudice delegato dal tribunale a decidere. Quella di Amag potrebbe essere l'unica offerta

ALESSANDRIA – Giochi fatti per Amiu ma non si sa ancora chi ha vinto e chi ha perso. Si è chiuso ieri, alle 12, il bando di gara per la vendita delle quote dell’azienda municipalizzata in fallimento che gestisce la raccolta rifiuti. Le offerte sono state depositate presso uno studio notarile di Torino e saranno valutate dal curatore fallimentare che presenterà la sua relazione entro fine mese, il 30 settembre, al giudice incaricato del tribunale di Alessandria, Mirko Parentini.
Amag, su atto di indirizzo del comune di Alessandria, ha fatto la sua parte ed ha presentato l’offerta che, sembra, sia l’unica. Impossibile ad oggi conoscere il contenuto (e il valore) della proposta che potrà essere reso noto solo all’atto dell’apertura delle buste, venerdì prossimo, il 26 settembre.
Quel che è invece noto è che il giorno prima, lunedì, il consiglio di amministrazione di Amag si è riunito per perfezionare l’offerta milionaria. “Abbiamo redatto un piano industriale complesso al quale abbiamo lavorato con attenzione”, si è limitato a dire l’Ad di Amag Mauro Bressan.

Il futuro di Amiu si gioca, dunque, tutto in casa, anche se a decidere la validità dell’offerta sarà il curatore fallimentare e il giudice incaricato. Lo ha ribadito anche l’assessore al bilancio Giorgio Abonante a seduta consigliare in corso: “Per quanto ne sappiamo noi quella di Amag è l’unica offerta ma la decisione ora spetta ai curatori fallimentari”. Tutto liscio, quindi? Alcune perplessità sono comunque emerse in questi giorni, anche in occasione della discussione sul passaggio di Aral ad Amag per completare il ciclo dei rifiuti, avvenuta in commissione bilancio. Amag, per quanto rappresenti l’azienda più solida del panorama delle partecipate, naviga comunque in acque turbolente, se non altro per i crediti pregressi nei confronti del principale cliente/socio: il comune di Alessandria. La multiutility, inoltre, dovrà a breve aprirsi al mercato, cercando un partner privato e si dovrà presentare con i conti in ordine. Anche i sindacati, ad offerta nota, dovranno dire la loro e punteranno sul passaggio di tutti i dipendenti da un’azienda all’altra, garanzie acquisite comprese. 
Da una perizia fatta sembra che il valore dell’azienda dei rifiuti sia stata valutata sui tre milioni di euro. Un investimento di non poco conto, anche per Amag. La chiave di volta, a questo punto, è il piano industriale complessivo del gruppo, “in itinere”, assicurava Abonante in commissione bilancio, che dovrà tenere conto, appunto, di Amiu, Aral e del mercato.
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