Per i grigi un pari che vale una vittoria. Pavia fermato sul 2-2
La partita ora si gioca anche nelle aule del tribunale per marchio e nome
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Alessandro Francini  
19 Settembre 2014
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Per i grigi un pari che vale una vittoria. Pavia fermato sul 2-2

Succede tutto nel primo tempo; grigi subito in vantaggio con Taddei al 3', dopo sei minuti raddoppio di Guazzo. L'epulsione di Sabato al 17' per fallo in area rimette però in corsa il Pavia. Soncin prima accorcia sul conseguente rigore, poi al 34 pareggia grazie ad un errore di Vitofrancesco

Succede tutto nel primo tempo; grigi subito in vantaggio con Taddei al 3', dopo sei minuti raddoppio di Guazzo. L'epulsione di Sabato al 17' per fallo in area rimette però in corsa il Pavia. Soncin prima accorcia sul conseguente rigore, poi al 34 pareggia grazie ad un errore di Vitofrancesco

ALESSANDRIA – Tante emozioni, e quasi tutte nel primo tempo. L’anticipo serale del venerdì tra Alessandria e Pavia, valevole per la quinta giornata del calendario di Lega Pro, regala ai grigi un punto che in realtà, a posteriori, vale molto di più. In dieci uomini dal 17′ del primo tempo, l’undici allenato da mister D’Angelo dimostra a tutti i 2413 tifosi sugli spalti del “Moccagatta” che il cuore e lo spirito di sacrificio, almeno per il momento, sono caratteristiche che di certo non mancano.

Mister D’Angelo decide di lasciare inizialmente in panchina il rientrante Ferrani schierando la solita difesa a tre con Terigi al centro, Sosa a destra e Sabato a sinistra. A centrocampo Obodo e Mazavilla sulla mediana con Vitofrancesco e Spighi sulla fasce. In avanti Taddei a fare da suggeritore per Marconi e Guazzo.
I grigi partono subito fortissimo e al 3′ è già gol. Taddei sfrutta al meglio una punizione dai 25 metri assegnata per un fallo subito dallo stesso numero 10 (oggi con la fascia di capitano) e con un magnifico sinistro a giro infila millimetricamente nel “sette”, proprio là dove Facchin in volo non può arrivare e proprio sotto la curva mandrogna che fa esplodere il suo boato. Sei minuti dopo arriva il raddoppio; su azione di contropiede Marconi serve un assist perfetto per il compagno di reparto Guazzo, che sul filo del fuori gioco supera l’estremo difensore con un tocco sul primo palo. Nemmeno dieci minuti di gioco e l’Alessandria è già sul 2-0. I tifosi pregustano la goleada, anche perché al 15′ Marconi sfiora il tris con un colpo di testa su cross di Taddei. Al 17′ arriva però l’inaspettata doccia fredda. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Sabato trattiene in area Cesarini, che come logica conseguenza si lascia cadere a terra. L’arbitro Piscopo di Imperia vede tutto ed assegna il rigore ai pavesi espellendo il difensore alessandrino. Dal dischetto Soncin non sbaglia e il Pavia accorcia le distanze. D’Angelo corre subito ai ripari ma, invece di togliere una delle due punte, decide di richiamare in panchina Taddei sostituendolo con il debuttante Manuel Ferrani. La difesa rimane però a tre, con l’ex Teramo che va a posizionarsi al centro tra Terigi e Sosa. Nei dieci minuti successivi al rosso di Sabato l’Alessandria non rinuncia a spingere, ma l’intensità dei lombardi inizia a crescere. Al 25′ Ferretti impegna Nordi in angolo e al 28′, su pericolosa azione di contropiede, Cesarini mette in area una palla velenosa sulla quale però non arriva nessuno. Al 33′ ancora Cesarini da solo davanti a Nordi calcia addosso al numero uno grigio e sul conseguente corner arriva il secondo patatrac della difesa di casa; Vitofrancesco si trova il pallone tra i piedi e, invece di spazzare più lontano possibile, dal vertice dell’area piccola serve Soncin ben posizionato a centro area, per l’ex bomber di Ascoli e Padova mettere a rete è un gioco da ragazzi. Al 40′ ancora Pavia, con Rocco Sabato che lascia partire un insidioso diagonale che termina sul fondo.
Finisce il primo tempo; grigi padroni del campo nei primi 25′ nonostante l’uomo in meno, poi però Pavia all’arrembaggio e retroguardia alessandrina in evidente quanto fisiologico affanno.

Sin dai primi minuti della ripresa i ritmi sono tutt’altro che sostenuti e ovviamente a Nordi e compagni va bene così. Il Pavia probabilmente comincia a pensare che un pareggio al “Moccagatta” è più che accettabile, anche perché i grigi paiono più lucidi rispetto agli ultimi 20 minuti della prima frazione di gioco. Al 58′ Guazzo commette un brutto fallo su Facchin in uscita, una gamba tesa che, per fortuna mandrogna, l’arbitro non vede. Al 63′ c’è spazio per l’esordio in campionato di Luca Mora, che rileva lo stesso Guazzo ormai in debito di ossigeno. Mora a centrocampo va sulla sinistra, Vitofrancesco passa alla più naturale fascia destra e Spighi diventa terzino in una difesa a quattro. L’ultima emozione del match la regala Cesarini, che al 73′ coglie un palo da fuori area dopo un rinvio maldestro di Nordi. Dopo 4 minuti di recupero arriva il triplice fischio.

Il 2-2 alla fine va bene ad entrambe e, per come si era messo l’incontro, soprattutto all’Alessandria. Il Pavia si è dimostrata comunque una squadra con individualità di prim’ordine e con buona personalità, decisa a ricoprire un ruolo da protagonista per il resto del campionato. Grigi ottimi per spirito d”abnegazione e nelle manovre d’attacco. In difesa ancora qualcosa non va, ma il rientro di Ferrani (insieme a quello di Mora sulla sinistra) regala a mister D’Angelo un motivo in più per pregustare ampi margini di miglioramento. 

ALESSANDRIA-PAVIA 2-2
Reti: Taddei (A) al 3′ p.t., Guazzo (A) al 9′ p.t., Soncin (P) rig. al 18′ p.t. Soncin al 34′ p.t.

Alessandria: Nordi, Sosa, Terigi, Sabato Roberto, Mezavilla, Vitofrancesco, Spighi, Obodo, Marconi (dal 35′ s.t. Scotto), Taddei (c) (dal 20′ p.t. Ferrani), Guazzo (dal 17′ s.t. Mora). A disposizione: Poluzzi, Ferrani, Scotto, Valentini, Rantier, Mora,  Cavalli.  All. L. D’Angelo

Pavia: Facchin, Abbate (dal 1 s.t. Falconieri), Ghiringhelli, Rosso, Biasi, Sabato Rocco, Cardin, Carraro (dal 10′ s.t. Corvesi), Soncin (dal 38′ s.t. Cogliati), Cesarini, Ferretti. A disposizione: Volturo, Malomo, Cogliati, Corvesi, Cristini, Falconieri. All. R. Maspero

Arbitro: sig. Piscopo di Imperia

Ammoniti: Ghiringhelli (P) al 21′ p.t. Marconi (A) al 34′ p.t. Terigi (A) al 7′ s.t. Soncin (P) al 9′ del s.t. Falconieri (P) al 18′ s.t. Sabato Rocco (P) al 44′ s.t.

Espulso: Sabato Roberto (A) al 18 ‘p.t

Calci d’angolo: 4 – 10

Spettatori: 1661 paganti                  Abbonati:  752

 

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