Scandalo case ATC, Ciccaglioni: “facciamo fin troppo”
Il presidente dell'Azienda Territoriale per la Casa risponde riguardo alla situazione mostrata in via Gandolfi e allo stato di salute generale del patrimonio immobiliare dell'ente. "Lasciati soli dalle istituzioni a combattere contro le occupazioni abusive, spesso siamo costretti a sostituirci ai servizi sociali, ma non è questo il nostro mestiere"
Il presidente dell'Azienda Territoriale per la Casa risponde riguardo alla situazione mostrata in via Gandolfi e allo stato di salute generale del patrimonio immobiliare dell'ente. "Lasciati soli dalle istituzioni a combattere contro le occupazioni abusive, spesso siamo costretti a sostituirci ai servizi sociali, ma non è questo il nostro mestiere"
ALESSANDRIA – Dopo la nostra denuncia circa la situazione delle case ATC in via Gandolfi, insieme alla presa di posizione del Comune di Alessandria, del tavolo sull’emergenza povertà e del presidente del Cissaca Mauro Buzzi rispetto alle immagini agghiaccinti mostrate, non si è fatta attendere anche la risposta del Presidente ATC Piervittorio Ciccaglioni, che ha colto l’occasione per fare il punto sulla questione delle occupazioni abusive degli stabili e rispondere ai diversi temi affrontati nell’articolo.
Ecco di seguito la sua considerazioni.
“L’occupazione abusiva è una scorciatoia non più percorribile, un vicolo cieco nel quale si annidano piazzisti senza alcun rispetto per il diritto, un’intollerabile violazione alle regole costituite, un insulto alle persone e alle famiglie oneste che pazientemente attendono di vedere riconosciuti i loro sacrosanti diritti e che puntualmente vengono discriminati: legalità, diritto e credibilità sono pertanto minati dalle occupazioni del nostro patrimonio. Questi fenomeni sono quadruplicati negli ultimi due anni, conseguenza certo della disperazione sociale di sempre più nuclei familiari, ma anche della totale assenza di mezzi di contrasto da parte delle istituzioni preposte. Il fenomeno che certamente sottintende a quanto avviene in città è sintomo di un’organizzazione delinquenziale, vista anche la puntualità con la quale avvengono le occupazioni. Oltre agli effetti avvilenti nei confronti di quanti rispettano le regole e vengono calpestati, non bisogna dimenticare il danno economico che questi episodi di occupazione abusiva portano al nostro patrimonio immobiliare: circa 300 mila euro all’anno. Quello delle occupazioni abusive è un fenomeno da combattere e scoraggiare con ogni mezzo, ma nel quale siamo stati lasciati soli: se gli operatori sociali facessero il proprio mestiere, per esempio sottraendo i minori alle famiglie che compiono questo reato, sarebbe più facile rientrare in possesso degli stabili. Oggi invece basta avere un minore con sé che diventa quasi impossibile liberare un appartamento occupato abusivamente. Al massimo la magistratura commina una multa, ma senza ripristinare la legalità”.

La verità è che in ambito nazionale siamo tra i più virtuosi d’Italia, dati alla mano. Si può sempre fare di più ma il nostro è un ente virtuoso, che va avanti a costruire edifici e a migliorare la qualità delle case nonostante i pesanti debiti che le istituzioni hanno nei nostri confronti, prima fra tutte il Comune di Alessandria”.