L’Asca rimonta due volte ma viene beffata
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Tiziano Fattori - sport@alessandrianews.it  
8 Settembre 2014
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L’Asca rimonta due volte ma viene beffata

I gialloblù di Adamo recuperano due volte lo svantaggio alla CBS, la seconda con un uomo in meno. Poi crollano nella ripresa e per i torinesi arrivano le due reti del 4-2 finale

I gialloblù di Adamo recuperano due volte lo svantaggio alla CBS, la seconda con un uomo in meno. Poi crollano nella ripresa e per i torinesi arrivano le due reti del 4-2 finale

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TORINO – Cade non troppo rovinosamente sul campo della CBS l’Asca di Adamo all’esordio stagionale in Promozione: la squadra non ha demeritato ma c’è da lavorare sugli errori commessi in fase difensiva, in particolar modo sulle palle inattive. In cronaca partono subito forte i padroni di casa che sfiorano il gol più volte nel primo quarto d’ora e al 19′ trovano il vantaggio con un gioiello di Canavese su punizione che spolvera l’incrocio dei pali alla destra di De Carolis. Gli ospiti reagiscono subito e trovano il pareggio al 23′ con Vescovi che raccoglie un rinvio corto di Porcelli e batte Petitti con un sinistro di controbalzo sotto la traversa. Al 31′ arriva l’episodio che decide il destino di quella che finora era sembrata una partita equilibrata: espulso Damoni per fallo su Pandolfino in area di rigore, Di Matteo non sbaglia dagli undici metri e ottiene il secondo vantaggio per i suoi. I rossoneri ora controllano la gara ma al 43′ Canavese sbaglia un retropassaggio e regala palla ad Arfuso che non riesce a battere a rete ma conquista un rigore: lo stesso numero nove gialloblù batte Petitti e ristabilisce la parità.

Nella ripresa per i ragazzi di Adamo arriva immediatamente la doccia gelata: dopo due minuti Carìa manda fuori tempo Sciacca con una finta di corpo e imbuca perfettamente per Beltramo, che di prima scavalca De Carolis con un pallonetto semplicemente delizioso. All’8′ l’arbitro lascia continuare il gioco nonostante un fallo netto di Canavese su Vescovi che reclama una sanzione per l’avversario. L’inferiorità numerica non spaventa capitan Mirone e i suoi compagni che si gettano in avanti alla ricerca del pareggio, ci prova ancora Vescovi e successivamente Crestani ma manca sempre la precisione nelle conclusioni dei gialloblù. I locali non rischiano più nulla e spengono ogni speranza di rimonta da parte dell’Asca al 40′: Canavese questa volta toglie la ragnatela dall’altro incrocio, quello dove è posizionato De Carolis, con una punizione che nessuno si stancherebbe mai di rivedere e che francamente è quasi illegale per questi livelli. I 3′ di recupero trascorrono senza patemi e i rossoneri partono subito con il piede giusto in campionato, mentre gli alessandrini dovranno cercare il pronto riscatto già domenica prossima.

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