A settant’anni dal bombardamento, la memoria del Fai
Era il 5 settembre di settant'anni fa quando una bomba distrusse il rifugio di Borgo Cittadella: i morti furono 39, venti dei quali con un certificato di morte presunta, mai identificati. Sabato la commemorazione con le autorità
Era il 5 settembre di settant'anni fa quando una bomba distrusse il rifugio di Borgo Cittadella: i morti furono 39, venti dei quali con un certificato di morte presunta, mai identificati. Sabato la commemorazione con le autorità
ALESSANDRIA – Era il mattino del 5 settembre del 1944. Settant’anni fa, attorno alle 10, un allarme antiaereo aveva fatto sobbalzare la popolazione, che era corsa a rifugiarsi dove poteva, per scampare alle bombe che, per tutta l’estate erano piovute sulla città, distruggendola e causando molti morti. Il “battesimo di sangue”, come lo avevano chiamato i giornali, era in realtà avvenuto il 30 aprile del 1944: 239 morti, per la stragrande maggioranza donne e bambini, sepolti sotto le macerie delle case, crollate sotto il bombardamento aereo.Quando il 5 settembre di settant’anni fa l’allarme antiaereo era suonato, dunque, la popolazione di Alessandria – quella che era rimasta con una casa e gli oltre 10mila sfollati sinistrati -, aveva ripetuto i gesti spaventati, frettolosi, che avevano caratterizzato tutta l’estate. Trentanove persone, al suono dell’allarme, erano corsi nel rifugio di Borgo Cittadella, per ripararsi dalla pioggia di bombe, aspettando che passasse l’attacco. Una delle estremità del rifugio, però, viene colpita: l’esplosione uccide tutti, anche se di venti persone non si troverà più nulla. I morti sono trentanove, venti dei quali con un certificato di morte presunta.
Una targa, proprio dove sorgeva il rifugio, ricorda i nomi dei morti. “L’indifferenza, o forse la non conoscenza porta le persone a passare davanti a questa targa senza riflettere, dimenticando gli eventi – commenta Ileana Spriano, capo delegazione Fai Alessandria – Anche per questo Mariangela e Silvio Pesce, sostenuti da tutti i Volontari della Delegazione Fai di Alessandria, hanno preparato una piccola memoria dopo una fruttuosa ricerca. Dedichiamo, come sempre, il nostro lavoro alla Città di Alessandria ed ai suoi cittadini, augurando loro di potersi risollevare da questo grigio periodo così come fecero i nostri antenati, sollevandosi da quella tremenda sciagura distruttiva che fu la seconda guerra mondiale”.
Fonte: Isral – Alessandria
Foto: Foto d’Archivio U.S.Army AIR Forces
