Dall’Africa alla lotta all”ndrangheta
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Dall’Africa alla lotta all”ndrangheta

Fra gli stranieri rimasti in città e in attesa di asilo c’è chi si rimbocca le maniche e parte come volontario per un campo di Libera

Fra gli stranieri rimasti in città e in attesa di asilo c?è chi si rimbocca le maniche e parte come volontario per un campo di Libera

ALESSANDRIA – Antu e Lamen vengono dal Gambia e come i loro compagni di sventura sono scappati dalla persecuzione attraverso l’Africa fino alle coste della Libia, dalle quali hanno preso uno dei tanti barconi della speranza. 

Le normative sull’accoglienza impediscono agli stranieri di lavorare per i primi sei mesi nel paese ospitante, ma questo non vuol dire rimanere per forza improduttivi e non poter cominciare a rendere un po’ dell’aiuto trovato in Italia, per esempio attraverso attività di volontariato. Ed è così che Antu e Lamen dall’11 al 17 agosto parteciperanno al Campo estivo di Libera a Cascina Caccia (San Sebastiano Da Po).

“Insieme ad altri 20 partecipanti, contribuiranno alla vita quotidiana della cascina, alla gestione dell’orto e del noccioleto” – racconta Mara Alacqua, dell’associazione Cambalache, responsabile dell’accoglienza per il territorio di Alessandria e convinta sostenitrice dell’impegno dei ragazzi in attività di volontariato da iniziare il prima possibile. “Si occuperanno della cura quotidiana degli animali della fattoria didattica e della rotazione della zona del pascolo. Parteciperanno inoltre a laboratori sul tema del riuso dei materiali e a lavori inerenti l’apicoltura”.
Sono previsti anche lavori straordinari di ristrutturazione del bene confiscato alla famiglia ‘ndranghetista Belfiore, formazione sui temi della legalità e della cittadinanza con la partecipazione di ospiti esperti (educatori di Acmos e Libera, giornalisti e testimoni di giustizia) e focus sul tema delle mafie al nord e della recente Operazione Minotauro.

“Il Campo sarà un’occasione per fare nuove amicizie ed esperienze; migliorare le competenze linguistiche; conoscere le problematiche legate alla mafia e alla legalità; imparare mansioni che potranno spendere in ambito lavorativo. Ringraziamo il Coordinamento Provinciale di Libera e lo staff di Cascina Caccia”.

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