Paglieri: condizionale d’obbligo per la cassa integrazione
Ieri, venerdì 1° agosto, la Paglieri ha annunciato l'avvio della procedura per la richiesta di cassa integrazione guadagni ordinaria. "Ipotesi resa necessaria dalla contrazione della marginalità, ma il condizionale è d'obbligo", dicono dall'azienda
Ieri, venerdì 1° agosto, la Paglieri ha annunciato l'avvio della procedura per la richiesta di cassa integrazione guadagni ordinaria. "Ipotesi resa necessaria dalla contrazione della marginalità, ma il condizionale è d'obbligo", dicono dall'azienda
LAVORO – La notizia è arrivata nel primo pomeriggio di venerdì 1°agosto: quaranta lavoratori della Paglieri SpA potrebbero, dal prossimo settembre, essere in cassa integrazione ordinaria.
A comunicarlo è la stessa azienda, che nella mattinata di venerdì ha incontrato le rappresentanze sindacali unitarie, Femca-Cisl e Filctem-Cgil, per annunciare l’avvio della procedura per la richiesta di cassa integrazione guadagni ordinaria.
“Una procedura che è stata comunicata per motivi di trasparenza – specificano dall’azienda – anche se il condizionale è d’obbligo: si tratta infatti di un primo step che potrebbe non concretizzarsi in un reale ricorso alla cassa integrazione”. Ad essere coinvolti dal provvedimento, che ha come data ipotetica di inizio il 1°settembre prossimo, per un periodo di tredici settimane, potrebbero così essere gli addetti indiretti dell’azienda, per un numero massimo di quaranta unità.
A non essere insomma a rischio sono tutti i lavoratori che hanno anche fare con le linee produttive, nè dal punto di vista degli operai direttamente coinvolti nella produzione nè da quello degli impiegati a servizio delle linee. “La misura – aggiungono ancora dall’azienda -è stata adottata nell’ambito di una corretta gestione aziendale legata all’attuale momento di mercato. Nonostante, infatti, ci sia un buon comportamento dell’azienda dal punto di vista dei bilanci, è prevista, in linea con molte altre realtà italiane, una contrazione della marginalità che rende necessario ipotizzare di ricorrere al provvedimento”.