Come stanno le scuole di Alessandria?
Tempo di bilanci per lo stato di salute delle scuole alessandrine. Dopo la notizia del piano di edilizia scolastica, che coinvolgerà 28 comuni della provincia di Alessandria, abbiamo chiesto all'Amministrazione come stanno le scuole della città
Tempo di bilanci per lo stato di salute delle scuole alessandrine. Dopo la notizia del piano di edilizia scolastica, che coinvolgerà 28 comuni della provincia di Alessandria, abbiamo chiesto all'Amministrazione come stanno le scuole della città
ALESSANDRIA – Le scuole, di ogni ordine e grado, sono sempre un po’ dimenticate, in estate. L’ultima campanella è suonata un paio di mesi prima e manca ancora un discreto numero di giorni al nuovo anno scolastico: banchi, lavagne e libri sono un problema lontano, che torna in mente solo quando si tratta di fare i compiti delle vacanze.
Ma come stanno, quindi, le scuole alessandrine? La manutenzione, spiega il Comune, è necessaria un po’ per tutti gli edifici, una quarantina tra asili nido, scuole dell’infanzia e scuole primarie e secondarie, che richiedono, in alcuni casi, anche un adeguamento alle norme vigenti in materia di sicurezza, dalla prevenzione incendi all’eliminazione delle barriere architettoniche. La spesa che permetterebbe, insomma, di aggiustare la condizione degli edifici scolastici si aggira attorno ai 4 milioni di euro, senza contare gli investimenti necessari per eseguire le verifiche di vulnerabilità sismica e gli interventi, eventualmente, necessari a mitigare il rischio. Alcuni edifici scolastici richiedono, per altro, un intervento più urgente.

Ultimo e particolarissimo caso quello della scuola Ferrero, di via Parini: realizzata tra gli anni ’60 e ’70, richiederebbe un intervento di ristrutturazione radicale. L’edificio, infatti, costruito con strutture prefabbricate, non può essere adeguato e richiede, necessariamente, la nascita di un nuovo plesso, costruito nell’adiacente area adibita a verde pubblico. Una nuova scuola, insomma, del valore di cinque milioni e 500 mila euro, che porterà alla demolizione dell’attuale edificio ed al recupero dell’area come verde pubblico. “Per questa struttura – spiega ancora il sindaco – abbiamo chiesto il finanziamento dell’intero importo allo Stato, nell’operazione Edilizia Scolastica”.