Mezzi Atm sotto “accusa”? “No, tutti revisionati”
Atm non aprirà la commissione d'inchiesta chiesta dal sindacato Faisa Cisal dopo l'incendio dell'autobus della scorsa settimana sulla strada Colla. Ma ha preparato una dettagliata relazione consegnata al Comune. E intanto l'autista è sospeso. Il sindacato si rivolge ad un legale per aprire la vertenza
Atm non aprirà la commissione d'inchiesta chiesta dal sindacato Faisa Cisal dopo l'incendio dell'autobus della scorsa settimana sulla strada Colla. Ma ha preparato una dettagliata relazione consegnata al Comune. E intanto l'autista è sospeso. Il sindacato si rivolge ad un legale per aprire la vertenza
ALESSANDRIA – Non ci sarà, probabilmente, la commissione d’inchiesta per l’incendio dell’autobus Atm di venerdì scorso, 18 luglio, lungo la linea Alessandria – Valenza, chiesta dal sindacato Faisa Cisal. Il “caso” per l’azienda è praticamente chiuso. “L’autobus non era nuovo, non lo neghiamo, ma era sottoposto a regolare manutenzione, come tutti quelli che circolano sulle nostre strade. Il mezzo non è sotto sequestro. E’ fermo nei nostri magazzini in quanto bruciato. Abbiamo inoltre le prove che l’autista non ha azionato il pulsante d’emergenza che avrebbe interrotto i circuiti elettrici”, dice Ezio Bressan, amministratore delegato dell’azienda. La manovra, secondo l’azienda, avrebbe potuto evitare, se non altro, la diffusione delle fiamme. L’autista è stato sottoposto ad un provvedimento disciplinare di sospensione dal servizio. Un fatto grave, secondo Faisa Cisal, che si è rivolto ad un legale per tutelare la posizione del lavoratore, il quale avrebbe messo in atto tutte le azioni possibili per evitare il peggio, rischiando anche una intossicazione nel tantativo di spegnere le fiamme. “Non spetta a noi convocare una commissione d’inchiesta”, continua Bressan. E’ stata però redatta una relazione che sarà fatta avere al comune di Alessandria, in qualità di socio di maggioranza, come conferma l’assessore marcello Ferralasco. “Subito dopo l’episodio – dice – abbiamo chiesto una relazione, che dovrebbe essere pronta in tempi brevi”.
Faisa Cisal punta il dito sullo stato di manutenzione del parco mezzi Atm. L’amministratore delegato Bressan non ci sta, però, a mettere sulla graticola i manutentori. “Tutti i mezzi sono attentamente revisionati”. Un incidente, come quello sulla strada Colla, “può accadere, come accade alle auto”.
Eppure, il sindacato sciorina un lungo elenco di segnalazioni di mancata manutenzione, segnalazioni partite dagli autisti e dirette ai vertici dell’azienda. i numerosi casi di “denuncia” sono state, sempre secondo il segretario di Faisa Cisal Luca Tropiano, il motivo del licenziamento di uno dei delegati sindacali, Alessandro Criniti. Casi di avaria allo sterzo, di rottura del telaio. In un caso, in particolare, “la vettura è stata rimessa in circolazione nelle stesse condizioni per cui era stata sostituita” il giorno precedente.
Sono 81 attualmente il numero di bus del parco mezzi Atm. Quello andato a fuoco era di seconda mano, proveniente da Atm Milano ed aveva 8 o 9 anni. Che ci siano mezzi in servizio con più di 20 anni di viaggi sulle spalle Bressan lo conferma, ma – ripete – “sono tutti sottoposti a manutenzione e regolare revisione”. Il parco sarà in parte rinnovato con un finanziamento della Regione Piemonte: 10 nuovi mezzi co-finanziati dal comune di Alessandria. Il bando di gara è già in fase avanzata e i mezzi potrebbero arrivare ed entrare in servizio a settembre.