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Atm alla ricerca di un socio, “prima che fallisca”
Atm presenta un bilancio con 6,2 milioni di euro di buco. Cermelli: abbiamo ridotto i costi, ma pesano i tagli di Comune, Regione e Provincia, oltre ai debiti pregressi. Ora tocca alla proprietà, il comune, decidere. L'idea è quella di trovare un socio prima che fallisca
Atm presenta un bilancio con 6,2 milioni di euro di ?buco?. Cermelli: ?abbiamo ridotto i costi, ma pesano i tagli di Comune, Regione e Provincia, oltre ai debiti pregressi. Ora tocca alla proprietà, il comune, decidere?. L'idea è quella di trovare un socio ?prima che fallisca?
ALESSANDRIA – Alla ricerca di un socio, pronto a mettere mano al portafoglio e tirare fuore qualche milione di euro, “prima che l’azienda fallisca”. Ne hanno discusso i soci dell’azienda di trasporti di Alessandria, di cui il comune detiene il 94% (le restanti quote sono del comune di Valenza e di Torino) riuniti per approvare il consuntivo 2013. Un bilancio, già approvato dal consiglio di amministrazione, con un buco di 6,2 milioni di euro. “Abbiamo ridotto i costi all’osso. Quel che dovevamo fare, lo abbiamo fatto – dice Gianfranco Cermelli, presidente dell’azienda – più di così è difficile. A questo punto la scelta è politica e spetta al socio di maggioranza il comune di Alessandria”. Il quale ha deciso, affidando al Cda dell’azienda il compito di cercare parterns privati.Cermelli non ci sta in ogni casoa prendersi tutto il peso di una situazione sicuramente difficile: “abbiamo dovuto fare i conti con tutto il pregresso e con una serie di tagli pesanti. Su un bilancio da 16 milioni di euro di entrate ed uscite, sono stati tagliati 3,5 milioni dal Comune, 800 mila euro dalla Regione e 200 mila dalla Provincia. Tagli peraltro arrivati dopo che i servizi erano già stati erogati”. Non solo: “noi ci siamo rimessi in pari con i pagamenti, regolarizzando anche la parte contributiva dei dipendenti a carico dell’azienda. Su 6,2 milioni di perdite oltre 3 milioni riguardano interessi degli anni precedenti”.
Cermelli, tuttavia, resta ottimista, o se non altro possibilista. “Nel 2014 contiamo di portare il bilancio in pareggio. Certo che se dovessero arrivare ulteriori tagli ci sono poche speranze”. Fallimento in vista? L’azienda, ad oggi, secondo il presidente, ha le stesse opportunità di andare verso un salvataggio o verso la chiusura, portando i bilanci in tribunale. “Ulteriori tagli non ne possiamo fare, se non tagliando i servizi”. Ma un’azienda di servizi che non ne presta, avrebbe poco senso. “Non possiamo non garantire il trasporto alunni,o quello dei disabili”. Quindi? Occorre ricapitalizzare Atm, immettendo nuove risorse, innalzando il capitale sociale. “La scelta però deve essere politica”, avvisa Cermelli: cioè quella di cercare un nuovo socio disposto ad investire. “Salvare l’azienda non è facile, ma è scorretto anche parlare di fallimento, in questo momento”.
Intanto, la situazione è tesa anche sul fronte sindacale. Le categorie di Cgil, Cisl e Uil hanno messo in discussione il rinnovo dell’accordo per la cassa integrazione in deroga, in quanto “non sussistono le garanzie” che invece erano presenti all’atto della sottoscrizione. Martedì 1 luglio le parti torneranno ad incontrarsi, a bilancio approvato o bocciato.
Intanto, la situazione è tesa anche sul fronte sindacale. Le categorie di Cgil, Cisl e Uil hanno messo in discussione il rinnovo dell’accordo per la cassa integrazione in deroga, in quanto “non sussistono le garanzie” che invece erano presenti all’atto della sottoscrizione. Martedì 1 luglio le parti torneranno ad incontrarsi, a bilancio approvato o bocciato.