Registro delle unioni civili verso l’attuazione. Locci: “ma è uno schifo”
Approvato l'emendamento relativo al regolamento per l'attuazione del Registro delle Unioni Civili. Locci: "Testo altamente discriminante, che ne è dei separati e delle unioni poligamiche?"
Approvato l'emendamento relativo al regolamento per l'attuazione del Registro delle Unioni Civili. Locci: "Testo altamente discriminante, che ne è dei separati e delle unioni poligamiche?"
ALESSANDRIA – Il registro delle unioni civili è un passo più vicino alla realtà. È stato infatti approvato dalla Commissione Affari Istituzionali, nel pomeriggio di ieri, martedì 6 maggio, l’emendamento relativo al regolamento comunale che garantirà pari trattamento fra le coppie sposate e quelle conviventi, almeno al fine di ricevere servizi da parte del Comune. “Questa delibera è uno schifo – commenta, senza mezzi termini, Emanuele Locci (Pdl) – che non aggiunge diritti, ma solo ulteriori discriminazioni. Mi sembra – prosegue – che sia stata fatta in fretta e furia, solo per la volontà di essere a tutti i costi ‘politically correct’. Di fronte ad un notaio, del resto, i diritti sarebbero maggiori di quelli presentati oggi”.
Il testo sarebbe, secondo Locci, altamente discriminante, anche se come esempio viene citato, ironicamente, un caso che, in Italia, è considerato reato: quello delle unioni poligamiche. “Perché solo due persone? – si chiede Locci – cosa si ha contro le unioni poligamiche, così diffuse in molti paesi e diverse culture, anche presenti in città?”. “Alcune persone – prosegue – non sono affatto tutelate: penso ai separati, che vogliono ricostituire un nucleo familiare ma, stando al regolamento, non possono. Sono una maggioranza silenziosa, che viene penalizzata in favore di chi è, magari, numericamente meno presente”.
La famiglia, intesa nella sua declinazione più tradizionale, sarebbe così a rischio. “Il regolamento, così scritto, disincentiva le unioni in favore di contratti più semplici. Ma anche il progresso che questo testo dovrebbe rappresentare non è effettivo, mancando la rappresentazione di realtà altre, come quella, appunto, poligamica”.