Lavoratori del Tra: pronti 10 posti in Amag
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Lavoratori del Tra: pronti 10 posti in Amag

Ad annunciarlo è la stessa assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici della partecipata del Comune: pronti 10 posti part time a tempo determinato per 6 mesi, in attesa che la bonifica del teatro sia ultimata e la struttura possa riaprire

Ad annunciarlo è la stessa assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici della partecipata del Comune: pronti 10 posti part time a tempo determinato per 6 mesi, in attesa che la bonifica del teatro sia ultimata e la struttura possa riaprire

ALESSANDRIA – Dopo mesi di passione il sole di primavera potrebbe portare una luce di speranza per 10 lavoratori del Tra ormai da lungo tempo in cassa integrazione: il gruppo Amag sarebbe pronto a un’assunzione a tempo determinato, per 6 mesi.

In un comunicato sono gli stessi Rsu Amag a spiegare la situazione: “Far sì che un lavoratore non perda la fiducia in se stesso, la volontà e la speranza e che la sua professionalità non vada dispersa, è questo l’obiettivo cui mira l’Amag con queste assunzioni, sebbene temporanee. La misura è volta a mitigare gli effetti della perdita del posto di lavoro, in attesa che  il Teatro di Alessandria riapra, grazie all’intervento dell’Amministrazione Comunale e Regionale. Una misura condivisa dagli stessi dipendenti Amag, coinvolti dal nuovo Consiglio di Amministrazione sia nella ricerca di una soluzione a questa drammatica situazione, sia nel progetto di rilancio del Gruppo, a partire dal miglioramento del servizio all’Utenza ed alla comunità locale, nell’ambito della quale saranno addetti i dipendenti Tra. Si tratta di un passo avanti verso il superamento di un dissesto finanziario che ha provocato gravi danni anche agli equilibri sociali della città. Un gesto solidale che l’azienda, i lavoratori e le lavoratrici sono orgogliosi di compiere, nel rispetto di quegli equilibri di bilancio che tanto sono costati agli alessandrini e che continuano a pesare”.

Franco Armosino, che per Cgil ha seguito la trattativa, precisa: “prima di gioire sarà comunque meglio aspettare la firma effettiva dei contratti. Purtroppo non è la prima volta che girano voci di una soluzione per i lavoratori del Tra, ormai allo stremo. Si tratterebbe comunque di un primo risultato importante, non tanto per il lavoro che andrebbero a svolgere, un servizio di supporto alla lettura dei contatori, ma per la dimostrazione che c’è la volontà di mantenere sul territorio la loro professionalità in attesa che tornino a svolgere le proprie funzioni per il Teatro. Alessandria non può e non deve essere un dormitorio: servono spazi culturali all’altezza di un capoluogo come il nostro e la riapertura del Teatro. Intanto sta proseguendo la bonifica, proprio grazie all’impegno degli stessi lavoratori Tra che la portano avanti con anima e corpo. I contratti riguarderebbero 10 di loro. Questo vuol dire che, visto che altri 3 lavoratori hanno già trovato impieghi alternativi, resterebbero fuori ancora 2 persone. Salutiamo questo primo passo come un segnale finalmente positivo da parte dell’Amministrazione e speriamo che anche per gli altri si trovi presto una soluzione tampone che consenta loro di vivere con maggiore dignità in attesa della riapertura del Teatro”.

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