Amianto, diffusissimo in città il fenomeno dell’abbandono
Oggi, lunedì 28 aprile, è la Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto. Abbiamo percorso la città con l'ispettore ambientale Fulvio Barzizza e la sentinella ambientale Fabio Boldrin per scoprire dove e quanto sia l'amianto abbandonato in città. "Lamianto è presente in tutto il territorio cittadino, abbandonato in numerose aree di Alessandria e dei sobborghi"
Oggi, lunedì 28 aprile, è la Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto. Abbiamo percorso la città con l'ispettore ambientale Fulvio Barzizza e la sentinella ambientale Fabio Boldrin per scoprire dove e quanto sia l'amianto abbandonato in città. "L?amianto è presente in tutto il territorio cittadino, abbandonato in numerose aree di Alessandria e dei sobborghi"
ALESSANDRIA – L’amianto è stato, per anni, un nemico silenzioso e paziente, capace di prendere di sorpresa le proprie vittime anche anni dopo averle incontrate. Servono dai quindici ai quarantacinque anni perché le fibre dell’asbesto vadano ad intaccare la pleura, sviluppando una neoplasia che ha, il più delle volte, un esito infausto. Edoardo Montiglio, il consigliere comunale e farmacista casalese, scomparso all’età di quarantanove anni per il “mal d’amianto”, è l’ennesima vittima dell’eternit, ultima di un elenco troppo lungo.
“Lo smaltimento dell’eternit ha costi elevati – prosegue l’ispettore – ma questi abbandoni sono pericolosi per la salute dei cittadini. Liberarsene costa, sia in termini di trasporto che di gestione: molto meglio, per alcuni, abbandonarlo in aree poco viste o, da quando il nostro servizio è stato sospeso, poco controllate”. La situazione di abbandono dell’amianto, come quella dei rifiuti, sembrava infatti aver registrato una sorta di rallentamento, complici i turni di sorveglianza degli Ispettori Ambientali: la sorveglianza e la rimozione immediata riuscivano, in qualche modo, a disincentivare questi comportamenti scorretti, anche grazie a multe salate che, nel caso di ditte o aziende, sfociano anche nel penale.