Rifiuti zero: le buone azioni siano responsabilità di tutti
L'importanza del'ecodesign per creare prodotti facilmente riciclabili. L'esperto di rifiuti Roberto Cavallo in un libro e in documentario spiega le strategie da adottare in un mondo che rischia di essere sommerso dai rifiuti
L'importanza del'ecodesign per creare prodotti facilmente riciclabili. L'esperto di rifiuti Roberto Cavallo in un libro e in documentario spiega le strategie da adottare in un mondo che rischia di essere sommerso dai rifiuti
ALESSANDRIA – Un viaggio in Italia alla scoperta delle buone pratiche per la riduzione di rifiuti: è quello che compiono un esperto di temi ambientali e un politico nel documentario Meno 100 chili – Ricette per la dieta della nostra pattumiera presentato nella Sala Giunta del Comune di Alessandria alla presenza dell’autore, Roberto Cavallo, in un incontro organizzato da Città Futura e Pro Natura. Nel filmato vengono illustrati il riciclaggio di plastica e carta, il compostaggio domestico e industriale, la distribuzione di acqua, latte, vino e detersivi alla spina, l’utilizzo dei pannolini lavabili, per testimoniare come alcune città abbiano già implementato una politica ambientale con l’obiettivo Rifuti Zero.Cavallo, presidente di Erica, Educazione Ricerca Informazione Comunicazione Ambientale, ha poi illustrato nel dibattito l’approccio “rifiuti zero”, nato negli Stati Uniti degli anni 70 del secolo scorso, quando l’industriale Paul Palmer capì l’importanza di ridurre gli scarti di produzione per diminuire i costi dell’azienda. Palmer è stato tra i i fondatori dello Zero Waste Institute in cui si è affrontato in modo scientifico il problema della riduzione di rifiuti, estendendolo dall’ambito industriale a quello urbano.
In un’epoca in cui il problema di accesso alle risorse di un’ampia parte della popolazione mondiale coesiste con quello dell’eccesso di produzione di rifiuti, si deve fare appello ad un principio di corresponsabilità, ovvero di responsabilità condivisa in ogni fase di produzione e utilizzo di un bene, coinvolgendo anche i cittadini, ha spiegato l’esperto.
L’impatto sulle casse comunali e, di conseguenza, sulle tasche dei cittadini, dello smaltimento dei rifiuti, rende indispensabile una pianificazione del ciclo dei rifiuti stessi, che deve coinvolgere sia le amministrazioni locali sia gli abitanti. “Un inceneritore diventa inutile se in una zona si punta sulla raccolta differenziata spinta” ha detto Cavallo.
Riciclo, riutilizzo, raccolta differenziata puntuale, tassa calcolata sull’effettiva produzione di rifiuti, ecodesign, ovvero progettazione di prodotti facilmente riciclabili, compostaggio domestico, sono tra le strategie indispensabili per avviarsi ad un mondo a “rifiuti zero” come Roberto Cavallo ha descritto nel suo ultimo libro Dieci azioni per zero rifiuti.