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Mobbing in aumento, “difficile riconoscerlo e denunciarlo”
Cisl Funzione Pubblica e Fisascat a partire dal 14 maggio attiva uno sportello dedicato a prevenire e a riconoscere i casi di mobbing. Un avvocato e un medico saranno a disposizione dei lavoratori: segnalazioni in aumento, soprattutto nel pubblico impiego e nell'ambito delle cooperative, ma spesso è difficile riconoscerlo e denunciarlo
Cisl Funzione Pubblica e Fisascat a partire dal 14 maggio attiva uno sportello dedicato a prevenire e a riconoscere i casi di mobbing. Un avvocato e un medico saranno a disposizione dei lavoratori: ?segnalazioni in aumento, soprattutto nel pubblico impiego e nell'ambito delle cooperative, ma spesso è difficile riconoscerlo e denunciarlo?
ALESSANDRIA – L’idea è partita dal coordinamento donne della Cisl ed è stata “sposata” dalle categorie Funzione Pubblica e Fisascat, che opera nel settore dei servizi nel terziario e nelle cooperative. A partire dal prossimo 14 maggio, per un giorno a settimana, il mercoledì, la sede di Cisl di Alessandria porge la mano ai lavoratori di tutti i settori che sono o si sentono vittime di mobbing. Un avvocato, Maria Bianca Mignardi, e un medico saranno a disposizione per informare, supportare psicologicamente, accompagnare nel percorso legale le vittime di mobbing, di vessazioni sul luogo di lavoro.“Soprattutto nel settore pubblico, la crisi e le riforme che hanno poco a poco svuotato i diritti dal loro significato, hanno portato ad un aumento delle segnalazioni dei casi di mobbing”, spiega il segretario Cisl Fp Fabrizio Sala. Lavoratori “accantonati”, messi da parte, degradati, che si portano dietro un disagio, anche psicologico, difficile da sopportare e, spesso anche da riconoscere. Spesso inizia con una lettera di richiamo da parte del datore di lavoro, che mette in evidenza presunte
Nel settore della pubblica amministrazione, “i dirigenti a cui la legge ha assegnato sempre più poteri, si sono trasformati da datori a padroni”, dice Sala. A farne le spese, più spesso, sono le donne, “costrette a dividersi tra i carichi di lavoro e di famiglia”.
Analogo discorso vale anche per il settore delle cooperative, quelle di servizio in particolare, “che utilizzano all’80% personale femminili”, spiega la segretaria di categoria Chiara Mairone.
Difficile, però, riconoscere i casi di mobbing ed intraprendere il percorso che porta al risarcimento del danno. Importante, allora, “porsi un obiettivo di prevenzione e conoscenza del fenomeno”.
“L’azione preventiva è fondamentale – spiega l’avvocato Mignardi – anche ai fini della raccolta dei dati e per trovare un margine, un freno a situazioni di vessazioni, prima che diventino di difficile superamento”. Quattro le condizioni, spiega ancora, che si devono riscontrare affinchè si possa parlare di mobbing: la presenza di elementi persecutori costanti, che si verificano con continuità; l’insorgere di una malattia (che deve essere riconosciuta da un medico legale) a seguito del comportamento persecutorio nell’ambito lavorativo; un nesso tra il comportamento e il manifestarsi della malattia; l’intento persecutorio del datore di lavoro che agisce secondo un disegno preordinato.
Molte sentenze, ultimamente, prendono in considerazione la disorganizzazione aziendale come causa di mobbing.
“Si parla spesso delle conseguenze della crisi dal punto di vista del reddito, si è parlato molto poco della perdita delle conquiste ‘normative’, dei diritti – conclude il segretario generale Cisl Alessio Ferraris – la vittima di vessazioni spesso non le riconosce, non sa di esserlo, c’è ‘vergogna’ o paura ad denunciare, per paura di ritorsioni peggiori. Lo sportello vuole essere proprio un luogo fisico al quale rivolgersi e che mancava”.
Sono diverse decine le segnalazioni di mobbing giunte nella sede Cisl, ma il numero potrebbe essere sottostimato, proprio per la difficoltà nel riconoscere la casistica. Oltre allo sportello, verrà avviata anche una campagna di informazione e sensibilizzazione nei luoghi di lavoro, ed un periodo di formazione dei rappresentanti sindacali all’interno di uffici e cooperative.
Lo sportello sarà aperto ogni mercoledì, a partire dal 14 maggio, dalle 14,30 alle 17,30. E’ un servizio gratuito.