Il sindaco dagli ambulanti di piazza Ceriana. Meno tasse? “Forse”
Rita Rossa in visita dai commercianti del mercato al Cristo per ascoltare le loro lamentele sul prezzo del plateatico e della tassa rifiuti. Lei risponde: faremo il possibile per abbassare un po le tariffe, ma non è ancora tempo di fare promesse
Rita Rossa ?in visita? dai commercianti del mercato al Cristo per ascoltare le loro lamentele sul prezzo del plateatico e della tassa rifiuti. Lei risponde: ?faremo il possibile per abbassare un po? le tariffe, ma non è ancora tempo di fare promesse?
ALESSANDRIA – “Almeno è venuta a trovarci e a parlare con noi, e per questo la ringraziamo”: questo il commento più frequente alla fine dei colloqui che hanno coinvolto ieri, lunedì 14 aprile, il sindaco Rita Rossa e gli ambulanti del mercato di piazza Ceriana. Il primo cittadino si è recato “in visita” fra i banchi dei commercianti (insieme all’assessore Maria Teresa Gotta, assente invece l’assessore al commercio Marica Barrera) dopo aver letto dell’appello e delle lamentele relativi al costo della tassa per l’occupazione del suolo pubblico e di quella per i rifiuti.
Girando fra i banchi non è mancata la possibilità di stringere molti mani, e di intavolare una discussione puntuale con alcuni di loro. Gli ambulanti si sono lamentati della scarsa pulizia dei bagni pubblici della piazza, e il sindaco ha chiamato seduta stante gli uffici competenti per chiedere di intensificare i passaggi. Più complicato invece il discorso relativo alle spese per il plateatico, cioè l’occupazione del suolo pubblico, che è aumentata nell’ultimo anno, così come la tassa rifiuti, schizzata al massimo. Per chi ha un banco in piazza Ceriana, che risulta in terza categoria (su quattro, dove la prima è la più costosa e interessa aree come corso Roma e Piazzetta della Lega) l’impegno del suolo per piazzare il proprio banco è di 0,42 centesimi di euro per metro quadro, vale a dire per un banco di medie dimensioni – cioè intorno ai 30 mq – 12,60 euro al giorno, 655,20 euro all’anno. A questi vanno però poi aggiunti gli altri costi amministrativi, come la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, per un totale che può facilmente arrivare anche a 30 o 40 euro per ogni giorno di mercato. “Ma ci sono giorni in cui l’incasso complessivo non supera i 50 euro, si lamenta più di un ambulante, e se più della metà va via in tasse a noi resta poco o niente”.
“Le tasse sono state alzate perché così ci impone la legge – ha spiegato il primo cittadino ai commercianti – con il dissesto alcuni margini di decisione sono venuti meno. Ora abbiamo un bilancio stabilmente riequilibrato ma da quello non possiamo uscire. Cercheremo di abbassare le tasse almeno un po’, ma non mi sento di fare promesse perché sarebbe poco serio. Se noi abbassiamo le tariffe riceviamo meno soldi, e la differenza la dovrebbe mettere il Comune. Il problema è che c’è chi questa tassa non la paga da molto tempo, e partiremo con il recuperare quei soldi. Tenete presente – ha spiegato il sindaco Rossa agli ambulanti – che ancora di recente abbiamo ascoltato la richiesta dei vostri colleghi di piazza Garibaldi (in seconda categoria, con un costo di 0,465 centesimi di euro al metro quadro ndr) che vorrebbero essere equiparati a voi”.
“Il vero punto – si è prodigata a sottolineare Rita Rossa nei diversi colloqui – è che deve ripartire l’Italia: serve più lavoro, in maniera tale che i cittadini possano tornare a spendere. La tasse in realtà non sarebbero altissime, e faremo verifiche anche su altre città per dimostrarlo, ma certo diventano un peso difficilmente sostenibile se gli incassi vacillano”.
In allegato foto e video.