Al via i Caffè Scienza con gli esperti di nuove droghe
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Al via i Caffè Scienza con gli esperti di nuove droghe

Lunedì 14 aprile a Cultura e Sviluppo esperti dell'Università di Genova e della Polizia Scientifica spiegheranno natura ed effetti delle droghe di ultima generazione

Lunedì 14 aprile a Cultura e Sviluppo esperti dell'Università di Genova e della Polizia Scientifica spiegheranno natura ed effetti delle droghe di ultima generazione

ALESSANDRIA – Prendono il via ad Alessandria i Caffè Scienza, un’iniziativa nata dalla collaborazione tra l’associazione Cultura e Sviluppo e alcuni membri del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale. Il primo appuntamento si terrà lunedì 14 aprile dalle 17,30 alle 19 nella sede di Cultura e Sviluppo in piazza De Andrè 76 per parlare delle droghe di ultima generazione. Le nuove droghe sono costituite da un gruppo estremamente eterogeneo di sostanze psicoattive non sottoposte al controllo di legge in molti Paesi e comprendono sia sostanze di nuova sintesi sia sostanze già note, ma solo di recente utilizzate a scopo ricreativo. Dal 2009 al 2012 sono state segnalate più di 280 nuove sostanze psicoattive. La loro popolarità è soprattutto legata al fatto che esse sono legali e capaci di simulare gli effetti stimolanti delle droghe tradizionali quali cocaina ed ecstasy. Inoltre, essendo vendute spesso come derivati vegetali, e dunque come prodotti apparentemente naturali, esse sono erroneamente ritenute meno dannose.

In qualità di esperti saranno presenti per discutere con il pubblico Monica Andrenacci (foto in alto a sinistra) del personale dei Ruoli Tecnici della Polizia di Stato dove attualmente svolge la sua attività inerente prevalentemente analisi di sostanze stupefacenti, formazione e divulgazione presso scuole e facoltà universitarie; Claudia Canali (foto a destra) della Polizia di Stato, con l’incarico di responsabile del Laboratorio Chimico del Grps per la Liguria, si occupa di indagini sulle principali droghe d’abuso; Laura Cornara (a sinistra nella foto in basso) ricercatore confermato di Botanica generale presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Genova dove si occupa tra le altre cose di indagini su campioni botanici di interesse forense, con particolare riferimento a piante psicoattive; Barbara Borghesi (a destra nella foto in basso), assegnista di ricerca presso il Distav dell’Università di Genova, collabora a diverse linee di ricerca riguardanti in particolare la caratterizzazione farmacognostica di piante e loro estratti.

I Caffè Scienza ruotano intorno a una discussione, di taglio “scientifico”, tra persone normali con la partecipazione di qualche “esperto”, che generalmente introduce l’argomento e che può chiarire alcuni punti tecnici. In una conferenza si ascolta l’“esperto” per il 90% del tempo e se poi rimane tempo c’è qualche domanda del pubblico. Il Caffè Scienza è invece basato sulla partecipazione del pubblico, sulle sue domande e considerazioni e sulla discussione collettiva. L’idea alla base è riportare la scienza all’interno del dibattito culturale, ricucendo una frattura con le altre discipline, frattura che tende ad allargarsi nell’era degli specialismi. La partecipazione è libera e gratuita.

“Come cittadini, siamo chiamati a prendere decisioni anche tecniche, come per esempio leggi che riguardano la salute, la ricerca, e in generale scelte che riguardano noi e i nostri discendenti. Queste decisioni comportano sempre più un certo grado di conoscenza e coscienza scientifica. Coscienza, e non sola conoscenza, perché non si possono limitare le scelte politiche e culturali a una sola valutazione tecnica, né, d’altra parte, a una valutazione emotiva – dicono Simona Martinotti ed Elia Ranzato del Disit – Assimilare alcune nozioni tecniche è fondamentale per arrivare a una scelta ponderata, e per comprendere alcune nozioni occorre avere o sviluppare competenze specifiche, ma è anche vero che il metodo scientifico prevede la discussione da pari a pari, senza preclusioni o diritti ex cathedra Scopo del nostro Caffè Scienza è di far scendere la comunicazione scientifica dal piedistallo accademico”.

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