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Il Piano Integrato di Sviluppo Urbano coinvolge molti ambiti: dal lato socio-economico a quello culturale, passando attraverso il ponte Meier

Il Piano Integrato di Sviluppo Urbano coinvolge molti ambiti: dal lato socio-economico a quello culturale, passando attraverso il ponte Meier

ALESSANDRIA – Le realtà coinvolte dal nuovo Progetto Integrato di Sviluppo Urbano sono molte. Si passa dalla logistica al sociale, senza dimenticare le possibilità economiche e la vita degli alessandrini, invitati, grazie a questo progetto, a vivere in maniera più profonda il rapporto della città con il fiume e con la Cittadella. Il P.i.s.u. “Da borgo Rovereto a borgo Cittadella” coinvolge i due quartieri, nel rispetto delle caratteristiche: si interverrà cosi in Rovereto, caratterizzato da un tessuto urbano che risente molto dell’impostazione medievale, nel quale sono presenti fenomeni di degrado fisico e ambientale, ma anche nel quartiere Cittadella, con la presenza della fortezza che garantisce un bene unico nel suo genere.
 
Tre, complessivamente, i filoni individuabili nel progetto: uno culturale, uno ambientale ed uno socio- economico. Cuore del primo, il ponte Meier, con i suoi mille e settecento metri quadri di passeggiata in legno ed il suo imponente arco di trenta metri. “Il nuovo ponte andrà posto in relazione con la Cittadella – commenta il suo stesso ideatore, l’architetto Richard Meier – e dovrà servire anche a valorizzare l’entrata del grandioso monumento militare, da una parte, e l’ingresso in città dall’altra”. Accanto al ponte, poi, trovano spazio duecento mila euro di investimenti per la Biblioteca Multimediale che sorgerà nell’istituto “Bovio –Cavour”, cuore pulsante del borgo, coinvolto nel “Laboratorio Didattico Polifunzionale” ispirato alle sette “Iniziative Faro” di Lisbona. Miglioramento, costruzione, sostenibilità e rete le parole chiave di questa sfera, impegnata nella valorizzazione socio-culturale degli abitanti di Borgo Rovereto, a sostegno della crescita delle generazioni future, in un’ottica di scambio interculturale. Accanto a quest’ambito, poi, trovano spazio gli investimenti (circa 550 mila euro) per favorire i processi di integrazione e socializzazione, assumendo Borgo Rovereto come Incubatore ed Acceleratore di Impresa, nella speranza di realizzare un ecosistema professionale collaborativo e sostenibile. A trarne vantaggio il mercato del lavoro, nel quale sarà più facile l’inserimento di nuove realtà, anche in ambienti di co-working, ma anche il Borgo stesso, che potrà ritornare alla propria anima artigiana originale, in un’ottica di continuità tra passato e futuro.

Anche l’ambito economico rientra nelle sfere di interesse del Pisu. Quasi quattro milioni di euro andranno, complessivamente, per la valorizzazione della Cittadella, con la nascita di parcheggi più ampi e di percorsi pedonali e ciclabili, ma anche la riqualificazione di via Dossena, con una riorganizzazione della viabilità, con l’inserimento di nuovi marciapiedi volti a migliorare la vivibilità sia dal punto di vista funzionale che da quello della fruizione dello spazio pubblico da parte della città. Riqualificato anche corso Monferrato, destinato a diventare un viale alberato con una pista ciclabile, per replicare la situazione esistente sul lato verso il fiume Tanaro: un luogo di incontro e di socializzazione, tra abitazioni ed attività commerciali. Ultimo tassello, la qualificazione di via Giordano Bruno, con la messa in sicurezza la riqualificazione della viabilità, con la nascita di uno spartitraffico centrale. Completeranno i lavori un nuovo tratto della pista ciclabile ed un parcheggio nell’area prospiciente la Chiesa Ss. Annunziata.
 

La riqualificazione delle due aree passa anche, neessariamente, attraverso l’ambiente. Quasi tre milioni di euro saranno investiti per realizzare le diverse opere pensate per valorizzare e potenziare la sostenibilità e la natura. Il parco in lungotanaro San Martino sarà riqualificato e arricchito di piante e di giochi, con l’inserimento di una maggiore illuminazione e di una struttura per il Wifi. La scuola materna Gobetti, invece, verrà riqualificata dal punto di vista energetico, per ridurre le dispersioni termiche, oltre che sul piano elettrico e idrico sanitario. Ad essere interessata anche la sede dell’associazione “La Nuova Boccia”, fondata alla fine del XIX secolo. Il circolo, molto frequentato, vedrà così una riqualificazione, una ristrutturazione ed una promozione, anche per via della posizione strategica della struttura. 

 

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