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Pisu: la città di domani, tra Cittadella e Borgo Rovereto
Presentati i progetti del Piano Integrato di Sviluppo Urbano: tra gli obiettivi, una riqualificazione dell'area economico occupazionale ed un potenziamento dell'asse socio-culturale. Grande assente, piazza Santa Maria di Castello: quale sarà il suo futuro?
Presentati i progetti del Piano Integrato di Sviluppo Urbano: tra gli obiettivi, una riqualificazione dell'area economico occupazionale ed un potenziamento dell'asse socio-culturale. Grande assente, piazza Santa Maria di Castello: quale sarà il suo futuro?
ALESSANDRIA – “Il Piano Integrato di Sviluppo Urbano è realtà”. Con queste parole il sindaco Rita Rossa ha presentato, durante la conferenza stampa, i progetti che compongono il p.i.s.u. “La filosofia che sta dietro a questo piano è quello di una riqualificazione dell’area urbana che comprende Borgo Rovereto e la Cittadella. Si tratta di progetti di restauro, ristrutturazione ed abbellimento, che trovano nel ponte Meier la più grande opera, ma che comprendono anche interventi non urbani importanti per valorizzare gli insediamenti nel cantiere”. Undici cantieri, per un investimento di oltre trenta milioni, con un unico obiettivo: far ripartire la città, lavorando sulla costruzione di nuove aree, sulla riqualificazione di altre, sul rilancio delle attività economiche e sulla cura delle diverse realtà sociali.
Il progetto, ambizioso e con obiettivi ben precisi, verrà realizzato nei prossimi mesi, dopo l’avvio dei cantieri che dovranno essere necessariamente conclusi entro il primo trimestre del 2015, pena l’esclusione dal finanziamento. Grande protagonista il ponte Meier, progettato dall’architetto pluripremiato Richard Meier e destinato, secondo le parole del sindaco “a rappresentare un abbraccio tra passato e futuro, in una monumentale opera che riesce ad esprimere la solidità delle sue quattromila tonnellate di acciaio e l’armonia di una struttura realizzata anche in legno, perfettamente inserita nell’atmosfera del fiume”.
“Il Pisu è un nuovo, importante tassello per la prospettiva della città di domani – commenta il vicesindaco, Giancarlo Cattaneo – segnata dalla fine dell’espansione a sud, con il recupero dell’area centrale, debitamente riqualificata. Al progetto presentato oggi – aggiunge – mancano ancora l’illuminazione esterna dell’area Cittadella, la valorizzazione del parcheggio di via Pavia e del vialetto d’accesso alla Porta di Soccorso della fortezza”. ![]()

Le realtà coinvolte, come dimostra il riassunto dei progetti, sono molte, importanti per diversi aspetti nella vita della città: oltre al lato meramente pratico ed architettonico, sono previsti investimenti che coinvolgono, ad esempio, l’area economico occupazionale, con investimenti per 550 mila euro, contributi per 220 mila euro alle nuove imprese, volti anche a riportare in vita l’antico cuore artigianale del borgo. Coinvolto e potenziato anche l’asse socio culturale, per favorire dinamiche di scambio interculturale e di valorizzazione delle realtà esistenti, con la creazione di un Laboratorio Didattico Polifunzionale e di una formazione per una scuola multietnica.
“I progetti – commenta ancora il sindaco – sono il frutto del duro lavoro degli ultimi due anni. Da oggi parte una nuova pagina per la città, che può guardare al futuro con più ottimismo, grazie anche a segnali, come questo, di ripartenza. L’asse su cui si basa il Pisu è fatto per proseguire, coinvolgendo molte realtà. Vogliamo coinvolgere il fiume nella vita di Alessandria, includere la Cittadella nell’immaginario collettivo, riqualificare ciò che già esiste, limitando il consumo del suolo”.
Grande assente, piazza Santa Maria di Castello. E’ il vicesindaco Cattaneo a rispondere a chi chiede quale sarà la sorte dell’area, spiegando che “Santa Maria di Castello non poteva far parte del progetto Pisu, anche se è molto probabile che verranno recuperati dei finanziamenti per valorizzare l’area sulla base dell’ultimo progetto realizzato”.
Resta solo una grande domanda, ora: si riuscirà a finire tutto entro i termini prestabiliti?