Primavera, tornano le Giornate del Fai
Sabato 22 e domenica 23 marzo tornano le giornate Fai di Primavera: non solo Cittadella, per questa edizione. Sarà anche possibile visitare la Torre di Masio, le carceri pretorie nel Castello dei Paleologo ed il rifugio antiaereo di Acqui Terme e la Pieve romanica della Trinità da Lungi di Castellazzo Bormida
Sabato 22 e domenica 23 marzo tornano le giornate Fai di Primavera: non solo Cittadella, per questa edizione. Sarà anche possibile visitare la Torre di Masio, le carceri pretorie nel Castello dei Paleologo ed il rifugio antiaereo di Acqui Terme e la Pieve romanica della Trinità da Lungi di Castellazzo Bormida
SOCIETA’ – Tempo di primavera, tornano le giornate del Fai. Sabato 22 e domenica 23 marzo si apriranno infatti al grande pubblico le porte della Cittadella, che si prepara ad ospitare due giornate di cultura, arte e storia. “Un’occasione simile – commenta l’assessore Marcello Ferralasco, del coordinamento interassessorile di “Valorizzazione Cittadella” – solleva gli animi e merita attenzione e coinvolgimento. Sulla Cittadella, poi, è appena stato pubblicato il bando del Demanio, volto proprio a trovare chi possa valorizzare quest’area così importante”. “I ringraziamenti al Fai e ai volontari sono doverosi – prosegue Vittoria Oneto, assessore alle politiche culturali – sono stati i primi a presentare la Cittadella tra gli undici monumenti italiani da salvare. Se oggi possiamo ambire a rientrare nei sette di “Europa Nostra”, è anche grazie a loro.”“Quattro eventi importanti – commenta Ileana Spriano, presidentessa del Fai di Alessandria – che vogliono dimostrare quanto l’attenzione sul territorio e le sue bellezze sia alta”. In Cittadella, gli eventi cominciano sabato 22 marzo alle 10, con l’incontro “L’Italia alla vigilia della Grande Guerra – Istituzioni Politiche e Forze Armate“, nel ricordo della 37° Brigata “Ravenna”, le cui memorie sono custodite nella Cittadella di Alessandria.
La giornata continua poi con le visite guidate, che partiranno dalla Caserma Pasubio e verranno realizzate dai ciceroni del Fai, e si conclude alle 21, nella chiesa del Beato Amedeo, nella Caserma Giletti, con il concerto del coro “Montenero”. Ma non è tutto.
Le iniziative, suddivise nell’arco di due giorni, sono molte e differenti: alle 11 di domenica mattina il vescovo, monsignor Guido Gallese, celebrerà una messa nella chiesa della Cittadella, riaperta per l’occasione. Ad animare la celebrazione interverrà il coro del Conservatorio Vivaldi, che continuerà a proporre il proprio repertorio anche durante le due giornate, nei sotterranei.
Nella Caserma Pasubio sarà presentato dall’autore, Giovanni Cerino Badone, il libro “Sulla strada di Fiandra – Storie della Cittadella di Alessandria“, mentre il Bastione Sant’Antonio ospiterà letture e pieces teatrali a cura della Scuola di teatro “I Pochi” e della compagnia teatrale “Divergenze Parallele“. Nel piazzale antistante il bastione, nel frattempo, il gruppo di Alessandria dell’Associazione Nazionale Alpini preparerà, dalle 12 alle 14, i tradizionali agnolotti e altre specialità del territorio. L’Arsenale ospiterà invece una grande mostra fotografica di Mark Cooper, realizzata in collaborazione con Mc Arthur Glenn – Outlet di Serravalle Scrivia, dal titolo “Immagini della Cittadella e del Monferrato“.
Il “quartiere forni” sarà invece animato dalla panificazione, con l’esposizione di antiche macchine del museo del pane, anche se questa volta, a differenza della scorsa edizione, non sarà possibile accendere i vecchi forni. Accanto, spazzacamini in costume racconteranno la magia di riaccendere il fuoco nei vecchi camini, mentre una fedele ricostruzione della cabina del marconista del Titanic riprodurrà suoni e video come nel momento del naufragio.
Presente all’evento anche una mostra didattica sull’ailanto, a cura dell’Università di Agraria di Torino, dal titolo “Il ruolo del dipartimento di scienze agrarie, forestali e alimentari nella lotta all’ailanto nella Cittadella di Alessandria“, oltre all’esibizione del neonato Gruppo Campanari del Monferrato. Nella Caserma Montegrappa l’Associazione Libera esporrà inoltre pannelli didattici su beni confiscati alla mafia, mentre nella Caserma Beleno sarà possibile visitare il museo delle divise, curate dai Bersaglieri, e le celle di Andrea Vochieri e Giuseppe Garibaldi. La Piazza Reale, infine, ospiterà rievocatori storici e le esibizioni dell’Associazione Aleramica.
