Alessandria Social: una città in rete
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Alessandria Social: una città in rete

Il mondo è sempre più nel web ed Alessandria non è da meno: c'è chi usa la rete per ricordare il passato, chi si organizza per rilanciare la città e persino chi trasforma la propria via in un luogo di aggregazione social

Il mondo è sempre più nel web ed Alessandria non è da meno: c'è chi usa la rete per ricordare il passato, chi si organizza per rilanciare la città e persino chi trasforma la propria via in un luogo di aggregazione social

ALESSANDRIA – Kenneth Goldsmith, poeta ed autore americano, sosteneva, quasi dieci anni fa, una verità scomoda ed indubbiamente forzata: se non esiste in internet, non esiste. Nonostante la provocazione possa farci riflettere, nonostante il grido di chi sostiene che il nulla abita a pagina 3 delle ricerche di Google, una considerazione resta innegabile: volenti o nolenti, la rete ha piano piano avviluppato le nostre vite.
 
Si è parlato molto, negli ultimi anni, quanto sia cambiata la società, di come i rapporti si siano fatti indubbiamente più complicati con l’avvento di smartphone e social network, di come la nostra vita sia influenzata quotidianamente, anche nel gergo, dalla nostra parallela esistenza “on line”. Anche le città, come le persone, si sono trasferite sui social e Alessandria non è da meno.
 
Gruppi, pagine: gli abitanti si uniscono con intenti che vanno dal ricordo dei tempi che furono al volontariato, passando per uno dei bisogni più naturali dell’essere umano, quello di fare comunità. All’inizio del mese vi parlavamo di “Sei di Alessandria se…”, arrivato, al momento, a raccogliere quasi tremila membri: l’intento iniziale del fondatore, Fabio Torti, di “provare a ricordare tutte le cose, le situazioni, gli eventi, gli accadimenti, i ricorsi storici e quant’altro vi possa venire in mente su Alessandria” ha lasciato spazio, nel corso delle settimane, anche a ricordi più generazionali, non necessariamente legati alla vita della città. Le immagini caricate dai diversi utenti permettono alle nuove generazioni di immaginare un’Alessandria diversa, mai vista prima, mentre si fa strada un senso di appartenenza, un’ “alessandrinità” rivendicata con orgoglio, perché è una città un po’ strana, ma difficilmente si riescono ad odiare le proprie radici.
 
RilanciAMO Alessandria, invece, nasce più di un anno fa. “Dedicata all’orgoglio alessandrino”, si propone di realizzare numerosi interventi con l’aiuto di volontari:, rilanciando l’autostima e la dignità della città passando dall’impegno di chi ama, nonostante tutto, Alessandria. L’impegno delle “Sentinelle Ambientali”, le iniziative per educare, pulire, rilanciare ed abbellire la città vengono quotidianamente discusse dagli iscritti al gruppo, che condividono anche i problemi concreti più o meno grandi della città, con l’obiettivo comune di segnalare e risolvere nel minor tempo possibile e nel modo più efficace i disagi quotidianamente riscontrati dai cittadini.
 

Il social, però, arriva anche nelle vie della città: “Abitanti di via Galimberti: molto social, molto local” è il primo esempio di street social alessandrino, con un’intera via riunita in un gruppo chiuso, dove poter comunicare idee, necessità, progetti, iniziative.

 

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