Petizione per spostare l’aeroporto. La Giunta: “Non è di nostra competenza”
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Petizione per spostare l’aeroporto. La Giunta: “Non è di nostra competenza”

Parte da alcuni cittadini del villaggio commercianti, preoccupati per il grande pericolo vissuto con la caduta dell’ultraleggero a pochi metri dalle case, l’idea di una petizione per chiedere che la struttura venga spostata più in periferia. Marcello Ferralasco, assessore all’urbanistica, però precisa: “l’area è demaniale e la responsabilità è dell’Enac"

Parte da alcuni cittadini del villaggio commercianti, preoccupati per il grande pericolo vissuto con la caduta dell?ultraleggero a pochi metri dalle case, l?idea di una petizione per chiedere che la struttura venga spostata più in periferia. Marcello Ferralasco, assessore all?urbanistica, però precisa: ?l?area è demaniale e la responsabilità è dell?Enac"

ALESSANDRIA – E’ ancora in prognosi riservata Gravit Beqiri, il pilota albanese operato a seguito dello schianto del suo ultraleggero a pochi metri dalle case del villaggio commercianti. Nell’impatto con il suolo non ce l’ha invece fatta la sua fidanzata romena, Roxana Popovic (nella foto). L’incidente, pur grave, poteva avere conseguenze ben peggiori se il piccolo velivolo, in arrivo da Casale Monferrato, fosse precipitato sullo stadio, sull’ospedale, sul parco Carrà o semplicemente su una delle palazzine che ha sfiorato. 

La magistratura farà chiarezza su quanto successo (i resti dell’aereo sono conservati presso la scuola di polizia di Alessandria, a disposizione delle autorità per una perizia su eventuali guasti), ma fin dalle primissime ore dopo l’incidente i tanti cittadini accorsi hanno cominciato a discutere sulla necessità di spostare l’aviosuperficie in una zona più periferica. La discussione si è poi spostata come spesso succede su Facebook: sia sul profilo ufficiale del sindaco, Rita Rossa, che nello spazio virtuale del gruppo “Rilanciamo Alessandria” c’è chi ha proposto una raccolta firme per dire basta ai velivoli che passano a bassa quota vicini alle case in fase di atterraggio e partenza.

Sul tema è intervenuto a fare chiarezza però Marcello Ferralasco, assessore all’urbanistica e alla pianificazione territoriale, che precisa: “l’intenzione di riaprire la questione da parte dell’Amministrazione di Palazzo Rosso c’è, ma sarà molto difficile ottenere risposte immediate. Fin dal programma elettorale presentato dal sindaco quella zona era stata individuata come possibile area di sviluppo di un vero e proprio parco cittadino, da intitolare a Gandhi. In realtà la richiesta di spostare l’aviosuperficie tiene banco ormai da 20 o 30 anni e ciclicamente viene riproposta. Il punto però è che l’Amministrazione comunale può fare relativamente poco da sola. Il suolo del campo volo è infatti di proprietà demaniale mentre la struttura, per le funzioni che svolge, è sotto la responsabilità e il vincolo dell’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Prima di pensare a qualsiasi soluzione alternativa bisognerebbe parlare con le altre parti in causa. Quando in passato è stato fatto l’Enac ha spiegato che questo punto di decollo e atterraggio è inserito in un sistema più complesso (che comprende aereoporti di grado simile anche a Casale Monferrato e Novi Ligure) e che non si può pensare di eliminare la struttura. Prima di poterla spostare bisogna quindi che venga individuata un’altra superficie adeguata, il che non è così semplice. Ne parleremo in Giunta e penso ci siano i presupposti per rilanciare la discussione con l’Enac e il demanio, ma la decisione non è solamente in capo al Comune e quindi sarà molto difficile trovare soluzioni in tempi brevi”.

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