Lavoratori Aspal: scoppia il caso della Cassa Integrazione “illegale”
Durante la Commissione Bilancio alla richiesta di indicazioni precise sul futuro dei lavoratori di Aspal la Giunta risponde presentando gli ambiti nei quali, con lespansione di Costruire Insieme, gli stessi potrebbero un domani venire riassorbiti. Parole pesanti dai sindacati: ci chiediamo se alcune procedure di Cassa Integrazione siano legali. Ferraris: accusa grave, indagheremo
Durante la Commissione Bilancio alla richiesta di indicazioni precise sul futuro dei lavoratori di Aspal la Giunta risponde presentando gli ambiti nei quali, con lespansione di Costruire Insieme, gli stessi potrebbero un domani venire riassorbiti. Parole pesanti dai sindacati: ci chiediamo se alcune procedure di Cassa Integrazione siano legali. Ferraris: accusa grave, indagheremo
ALESSANDRIA – La Commissione Bilancio convocata ad hoc dopo lo sciopero del personale di Aspal e Costruire Insieme della scorsa settimana è servita solamente in parte a fornire le risposte attese, ma le polemiche non sono mancate e potrebbero portare a strascichi dirompenti.
La seduta, convocata sui nodi in sospeso di Aspal, primo fra tutti il futuro dei lavoratori (a meno di un mese dalla fine della cassa integrazione e senza garanzie concrete che questa venga rinnovata per altri 3 mesi), ha fatto registrare alcuni passaggi di grande frizione. L’incontro si è aperto con la relazione dell’avvocato Massimo Bianchi (nella foto in fondo), liquidatore della partecipata, che nel corso di tutto l’incontro, oltre a fornire il quadro d’insieme della situazione, ha cercato di stemperare alcuni toni. Bianchi ha infatti ricordato come, se da un lato la procedura di liquidazione in atto ha l’obiettivo di dismettere l’azienda, dall’altro ha ancora il tempo per essere affrontata con la calma necessaria a trovare soluzioni per il ricollocamento dei lavoratori e per il pagamento dei creditori. Perché questo avvenga sarà però necessario risolvere questioni di particolare complessità, come quella relativa al diritto di superficie che Aspal vanta nei confronti del Teatro Comunale e che rappresenta un punto strategico per stabilire quale via prenderà la liquidazione (rappresentando un importante valore economico nei rendiconti della partecipata).


Più in generale i rappresentanti sindacali intervenuti, Alvaro Venturino per la Cgil e Cristina Vignoli per la Cisl, hanno sottolineato la mancanza da parte dell’Amministrazione della volontà di portare avanti un vero dialogo sui temi strategici, quali il futuro dei lavoratori, visto che la cassa integrazione in deroga è in scadenza e rischia di non essere rinnovata (sorte comune anche per i lavoratori ex Tra).
Praticamente le stesse domande sono state poste anche da Piercarlo Fabbio, ex sindaco oggi consigliere di minoranza, che ha interpellato l’Amministrazione per conoscere: “quale sia la scelta strategica che la Giunta ha in mente. Se la cassa integrazione serva da ponte per il periodo necessario a ricollocare i lavoratori di Aspal in Costruire Insieme e quali siano gli obiettivi della nuova partecipata: costituire un polo in grado di curare la proposta culturale del Comune nel suo complesso (trovando spazio per i lavoratori ora in cassa) o una realtà strutturalmente ridimensionata, di fatto aprendo le porte al mercato privato per tutta una serie di servizi prima offerti dal Comune e invitando gli stessi lavoratori a cercare un nuovo impiego altrove”.


Renzo Penna, presidente della commissione Cultura, ha promesso: “è fondamentale chiarire presto quale sia il progetto complessivo per Costruire Insieme e di conseguenza quali siano anche le reali prospettive per i lavoratori. Dalla prossima settimana il mercoledì lavoreremo in commissione Cultura proprio per costruire un quadro completo della situazione e dei suoi possibili sviluppi”.
La seduta si è conclusa con l’appello dei sindacati: “chiediamo di convocare un altro incontro della commissione alla quale sia presente anche il sindaco. E’ sei mesi che chiediamo un incontro che non ci viene concesso”.