In Biblioteca l’incontro fra studenti e associazioni di volontariato
Gli studenti del Liceo Saluzzo Plana saranno impiegati in attività di volontariato. Le associazioni organizzeranno incontri formativi
Gli studenti del Liceo Saluzzo Plana saranno impiegati in attività di volontariato. Le associazioni organizzeranno incontri formativi
ALESSANDRIA – Nella Biblioteca Civica Calvo si è tenuto l’incontro Progetto volontariato – Progetto di vita, secondo passaggio nel percorso avviato lo scorso 6 febbraio fra l’Assessorato alla Coesione Sociale e alla partecipazione, Istituto Saluzzo Plana e associazioni della Consulta per il Volontariato. Nella prima riunione, in Sala Consiglio, era stato presentato alle associazioni il progetto che, proposto dal professor Michele Maranzana, prevede l’impiego degli alunni di alcune classi in attività di volontariato da svolgere presso le associazioni che compongono la Consulta.
“La risposta è stata ampia, a testimonianza di forti interesse e disponibilità – commenta l’assessore Mauro Cattaneo – Sono, infatti, circa 25 le associazioni che sono qui, oggi, a presentarsi agli studenti e a rispondere alle loro domande”. L’organizzazione della giornata ha visto le classi spostarsi a rotazione per incontrare una parte delle associazioni componenti il Gruppo Sport e Tempo Libero nella Sala Bobbio, quelle del Gruppo Cultura e Impegno Civile nella Sala Rossa, il Gruppo Ambiente e Protezione Civile nella Sala Verde e quello Socio-Assistenziale e Sanità nelle Sale Storiche.
Toccherà ora ai 100 ragazzi delle cinque classi del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale coinvolti compilare delle schede in cui manifesteranno i propri interessi per i diversi progetti. La fase successiva prevederà un momento formativo unico, coordinato dall’Assessorato alla Coesione Sociale e alla Partecipazione, e, poi, le singole associazioni organizzeranno propri percorsi formativi.

“Siamo alla fase sperimentale, alle fase 0 – conclude l’assessore Cattaneo – I ritorni, da parte dei ragazzi, sulle esperienze vissute ci consentiranno di formulare una prima valutazione. L’idea è, in ogni caso, di strutturare la proposta ed estenderla, il prossimo anno, anche alle altre scuole”.