Autozug: pronti a perdere l’ennesima opportunità?
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Marco Madonia - marco.madonia@alessandrianews.it  
24 Febbraio 2014
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Autozug: pronti a perdere l’ennesima opportunità?

Da fine aprile riprenderanno i viaggi in treno con auto al seguito che porteranno fino a 400 turisti in città praticamente ogni sabato. Alessandria, ormai l’unico terminal italiano, ha però spostato il suo ufficio turistico dalla stazione al centro e nel weekend il servizio è chiuso, così come i musei. Impossibile fare di più?

Da fine aprile riprenderanno i viaggi in treno con auto al seguito che porteranno fino a 400 turisti in città praticamente ogni sabato. Alessandria, ormai l?unico terminal italiano, ha però spostato il suo ufficio turistico dalla stazione al centro e nel weekend il servizio è chiuso, così come i musei. Impossibile fare di più?

ALESSANDRIA – Cos’hanno in comune città come Berlino, Monaco di Baviera, Innsbruck e Alessandria? Sicuramente, almeno ancora per quest’anno, il fatto di essere terminal del servizio Autozug, società che organizza trasporto turistico in treno con auto al seguito. Il nostro capoluogo, dopo la fine della convenzione con Bolzano, resta l’unico punto di approdo italiano, raggiungibile direttamente da tre città tedesche: Amburgo, Düsseldorf e Neu-Isenburg.

In periodo di crisi economica tante realtà farebbero carte false per sfruttare questa opportunità: un flusso di turisti, fino a 400 persone praticamente ogni sabato, che arriveranno con la macchina al seguito in stazione, pronti per godersi una vacanza italiana. Da noi però il rischio, molto concreto, è che vengano lasciati sostanzialmente a loro stessi, perdendo così una possibilità di indotto che, se valorizzata, potrebbe invece fare un gran bene alla nostra città. 

Il servizio del Comune che avrebbe il compito di accogliere e fornire orientamento ai turisti è infatti lo Iat (con 3 persone impiegate), ufficio però che è stato da poco ricollocato preso la sede dell’Urp di Palazzo Rosso, piuttosto lontano dal punto informativo prima presente in stazione. C’è di più: il servizio resta chiuso nel weekend, proprio quando il flusso di turisti sarebbe decisamente maggiore. Si può discutere sulla vera vocazione turistica della nostra città, se esista, se sia da ricercare nella nostra storia, nella tradizione eno-gastronomica o in entrambe, ma quel che appare subito evidente è che tenere i musei chiusi (emblatico l’esempio del Marengo Museum che, pur aperto ultimamente solo su richiesta, era capace di fare comunque 6000 visitatori l’anno) e gli uffici di accoglienza sprangati non sia proprio una mossa vincente.

Il tempo per intervenire con provvedimenti ad hoc appare sempre meno, visto che i primi convogli sono previsti in città da fine aprile. Vittoria Oneto, assessore alla promozione della città e del territorio, spiega: “il nostro budget per il turismo è purtroppo zero. Ho intenzione di intraprendere una battaglia personale perché l’ufficio resti aperto almeno il sabato, altrimenti in effetti perderà gran parte del suo scopo. D’altronde non è ruolo del Comune quello di fare un certo tipo di pianificazione sul territorio e dovrebbe invece esserlo di realtà specifiche come l’agenzia di promozione turistica e culturale Alexala o la Camera di Commercio, con le quali spero di potermi incontrare nelle prossime settimane. Sempre a breve incontrerò anche una guida turistica: Alexala paga alcune persone qualificate che accolgono i turisti in stazione. La verità però è che questo tipo di pianificazione va affrontata costruendo pacchetti e proposte da offrire ai turisti già prima della loro partenza, perché giunti qui hanno già quasi tutti le ferie ben pianificate. Questo per il Comune attualmente è un compito improbo, il personale è poco e il servizio in effetti è ‘un po’ spento’. Lo Iat per ora è più orientato a fornire informazioni telefoniche e via internet, o a offrire piccoli pacchetti turistici, ma è vero che in prospettiva della ripresa delle attività di Autozug e dell’Expo 2015 i suoi orari di apertura sarebbero da cambiare”.

Riuscirà Alessandria a perdere anche questa importante occasione d’indotto e rilancio del territorio? Per ora pare proprio di sì…

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