Costruire insieme: verso il licenziamento dei lavoratori in cassa
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Marco Madonia - marco.madonia@alessandrianews.it  
18 Febbraio 2014
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Costruire insieme: verso il licenziamento dei lavoratori in cassa

Fallito il tentativo di conciliazione in Prefettura: confermato lo sciopero dei lavoratori di Aspal e Costruire Insieme per il 28 febbraio. Sindacati: “chiederemo un nuovo tavolo, confermata l’intenzione di licenziare senza neppure sostenere la riqualificazione del personale”. Ferraris: "Chi sciopera non vuole la stabilizzazione dell'azienda"

Fallito il tentativo di conciliazione in Prefettura: confermato lo sciopero dei lavoratori di Aspal e Costruire Insieme per il 28 febbraio. Sindacati: ?chiederemo un nuovo tavolo, confermata l?intenzione di licenziare senza neppure sostenere la riqualificazione del personale?. Ferraris: "Chi sciopera non vuole la stabilizzazione dell'azienda"

ALESSANDRIA – “Fumata nera” per i sindacati, “incontro positivo” secondo l’Amministrazione di Palazzo Rosso. Il tentativo di conciliazione provato ieri dal Prefetto Romilda Tafuri non solo non è riuscito – confermato infatti lo sciopero di Aspal e Costruire Insieme indetto per il 28 febbraio – ma viene interpretato anche in maniera antitetica dai diversi protagonisti. Se l’Rsa di Costruire Insieme sottolinea infatti la grave situazione dei lavoratori, i rappresentanti della Giunta di Palazzo Rosso preferiscono concentrare la propria analisi “sulla certezza di un percorso ormai chiaro”. 

Ieri, lunedì 17 febbraio, in Prefettura si sono incontrati infatti le rappresentanze sindacali di Costruire Insieme con gli assessori Matteo Ferraris, Mauro Cattaneo e Vittoria Oneto. Oggetto dell’incontro, ufficialmente, la procedura di raffreddamento avviata dai delegati della partecipata per protestare “contro la mancanza di chiarezza dell’amministrazione sul futuro dell’azienda, dei suoi dipendenti e dei suoi servizi”. Non soddisfatti dall’esito dell’incontro si sono dichiarati i rappresentanti sindacali e delle rsa, che spiegano: “il Prefetto ha promesso un nuovo tavolo da avviare quanto prima per discutere nel complesso la questione Aspal e Costruire Insieme, perché nell’incontro attuale si è potuto parlare solamente dello sciopero. La mobilitazione resta confermata visto che le nostre domande sono rimaste inascoltate. Da quanto ci è stato detto – spiegano i sindacati – da parte dell’Amministrazione le uniche risorse disponibili sono il milione e 30 mila euro già stanziati, e l’eventuale riqualificazione del personale oggi in cassa integrazione dovrebbe essere decisa dall’azienda includendola in tale budget. In realtà quei soldi bastano appena per mantenere i servizi attuali, già ridimensionati, e stando così le cose si realizzerà quanto temiamo da tempo, e che finora era stato sempre negato dall’amministrazione: fra qualche settimana chi attualmente si trova in cassa integrazione potrebbe essere semplicemente licenziato, con l’aggravante che nessun percorso di riqualificazione è stato finora attuato per il personale. E poi che ne sarà di coloro che oggi stanno lavorando per esempio alla scuola Bovio quando l’anno scolastico finirà? L’unica prospettiva che il tavolo ha saputo offrire è quella di un prolungamento della cassa integrazione di 3 o 6 mesi per i lavoratori (compresi quelli del Tra), ma anche su questo non c’è ad oggi alcuna certezza”.

Differente il punto di vista dell’amministrazione. Matteo Ferraris, assessore a bilancio e referente per le aziende partecipate, commenta: “abbiamo dato risposte concrete, offrendo finalmente una certezza sugli stanziamenti economici previsti e un’indicazione su quali potrebbero essere le soluzioni progettuali di più ampio respiro. Fino a qualche tempo fa, prima che il bilancio venisse approvato da Roma, non eravamo neppure certi che alla fine di febbraio ci sarebbe ancora stata un’amministrazione comunale con la quale interloquire. Oggi invece abbiamo potuto offrire un punto fermo sulla situazione: è stato stanziato un milione e 30 mila euro a bilancio di costruire insieme, una cifra che non si può sforare ma che almeno è chiara e permette di programmare le attività. Il sindaco (assente all’incontro ndr) si è speso molto in prima persona per dare un futuro a Costruire Insieme, con scelte personali dolorose come quella di sacrificare 65 contratti a tempo determinato, anche se i lavoratori spesso lo dimenticano. Ora ci troviamo nella fase in cui è possibile guardare al futuro, e serve farlo considerando due tempi: da qui a giugno, e il periodo successivo. Dal prossimo anno la scuola Bovio diventerà statale e anche per questo sarà necessario riprofilare i nostri servizi”.
“Entro maggio l’amministrazione concorderà un nuovo piano aziendale per Costruire Insieme – ha annunciato l’assessore Ferraris – coordinandone i servizi con gli altri già erogati dal Comune: nessuna risorsa dovrà andare sprecata, per esempio rischiando di replicare alcune attività già presenti altrove. Il presidente di Costruire Insieme Maria Rosa Gheido ha sottolineato durante l’incontro come esistano realtà, fra le quali la ludoteca e l’extrascuola, capaci di offrire servizi interessanti anche per il mercato e altre, come l’Informagiovani, che possano stipulare accordi con altri comuni (in parte già trovati). Il piano completo della partecipata andrà a regime nel secondo semestre del 2014: l’obiettivo ovviamente sarà quello di stabilizzare più lavoratori possibile – ha concluso Matteo Ferraris – tenendo conto di quanto sarà consentito dal vincolo di bilancio. Come incontro non possiamo che valutarlo potivamente, perché abbiamo comunque proposto molte soluzioni rispetto a quello che era l’ordine del giorno”.

Rispetto alla delusione dei sindacati, l’assessore al bilancio ha poi commentato: “il sindacato rimestava vicende del passato. Capisco che l’incertezza sul futuro del Comune e del bilancio abbia caratterizzato il periodo precedente, e che il clima negativo abbia condizionato quanto successo finora. Forse però quei lavoratori che oggi hanno visto stabilizzato il loro rapporto di lavoro, grazie alla creazione di Costruire Insieme, dimenticano quanto sia stato difficile ottenere questo risultato. La chiusura dei sindacati, visto che lo sciopero è stato confermato, ci lascia sbigottiti e perplessi. Dicendo no a questo percorso stanno sostanzialmente dicendo di non volere la stabilizzazione dell’azienda”.

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